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27 Febbraio 2026 - 05:06
C’è una data che profuma di storia e di coraggio, una data che da quest’anno non sarà più soltanto una pagina nei libri ma una celebrazione viva: il 27 febbraio. È il giorno in cui, nel 1939, con il Regio Decreto n. 333, nacque ufficialmente il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. E dal 2026, ogni 27 febbraio, l’Italia renderà omaggio a uomini e donne che hanno fatto della parola “soccorso” una missione quotidiana.
La ricorrenza, istituita con Decreto del Ministro dell’Interno il 27 febbraio 2025, non è soltanto un appuntamento istituzionale: è un gesto di riconoscenza collettiva. È il riconoscimento di una presenza silenziosa ma costante, che interviene quando tutto sembra perduto, quando le fiamme divorano, quando la terra trema, quando l’acqua invade, quando qualcuno grida aiuto.
La cerimonia si terrà a partire dalle 10 presso il Comando dei Vigili del Fuoco di Corso A. De Gasperi, alla presenza del Prefetto e delle autorità civili, militari e religiose. Sarà un momento solenne, scandito dall’onore ai caduti, dall’alzabandiera, dal saluto del Comandante e dal conferimento delle benemerenze al personale in servizio e in quiescenza. Un rito che intreccia memoria e futuro, gratitudine e continuità.

Ma per capire davvero il significato di questa giornata bisogna tornare indietro nel tempo. Quando il Corpo venne istituito, aveva il compito di coordinare 94 corpi provinciali, tante quante erano allora le province del Regno d’Italia. Ognuno numerato in ordine alfabetico, ognuno con il proprio motto latino, ognuno con la stessa vocazione: tutelare l’incolumità delle persone e la salvezza delle cose. Parole che il decreto del 1939 fissava nero su bianco e che ancora oggi restano il cuore pulsante dell’istituzione.
Negli anni, il Corpo è cresciuto insieme al Paese. Ha modernizzato le proprie sedi, rinnovato i mezzi, investito in tecnologie e attrezzature sempre più avanzate. Tra il 1940 e il 1941 sorsero le Scuole Centrali Antincendio alle Capannelle, inaugurate il 4 agosto 1941: una struttura imponente e all’avanguardia per l’epoca, con laboratori tecnici, palestre, piscina e spazi dedicati a un addestramento rigoroso. Ancora oggi, in quegli ambienti, si formano i vigili del fuoco di domani, pronti a intervenire nelle emergenze ordinarie e straordinarie.
La celebrazione del 27 febbraio non sarà però solo istituzionale. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17.30, la sede di Corso A. De Gasperi aprirà le porte ai cittadini. Sarà un’occasione per le famiglie, per i bambini che guardano i mezzi rossi con occhi spalancati, per chi vuole scoprire da vicino il lavoro, la preparazione e l’umanità di chi indossa quell’uniforme.
Perché il 27 febbraio non è soltanto un anniversario. È un simbolo. È la celebrazione di una forza che non si misura solo in potenza operativa, ma in dedizione, disciplina e spirito di servizio. È la festa di chi corre verso il pericolo mentre gli altri si allontanano. È il giorno in cui l’Italia dice grazie a chi, da oltre ottant’anni, veglia sulle sue città, sulle sue case e sulle sue vite.
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