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Campanacci, transumanza e oltre 100 animali nel cuore della città

A Saluzzo torna "Rudunà", il weekend che celebra l’anima più autentica delle Alpi

Campanacci, transumanza e oltre 100 animali nel cuore della città

Saluzzo si prepara a vivere uno degli appuntamenti più suggestivi e identitari dell’anno: torna la Rudunà, la tradizionale mostra degli animali d’alpeggio che trasforma il centro cittadino in un vero e proprio palcoscenico rurale a cielo aperto.

Organizzata da A.RE.MA – Associazione Regionale Margari insieme al Comune di Saluzzo, la manifestazione del 18 e 19 aprile porta in città il fascino senza tempo della transumanza, tra storia, suoni e tradizioni che ancora oggi raccontano il legame profondo con il territorio.

 

Quando la città diventa alpeggio

 

Sabato pomeriggio, alle ore 17, accade qualcosa di unico: oltre 100 animali sfilano nel centro storico accompagnati dai margari, con i loro “rudunà” al collo, dando vita a un corteo che è insieme spettacolo, memoria e identità.

Le vie di Saluzzo diventano vie di transumanza, in un’esperienza che unisce cittadini, famiglie e visitatori in un momento collettivo di grande impatto emotivo. E domenica mattina, la magia si ripete con una seconda grande sfilata.

Il Foro Boario sarà il cuore pulsante dell’evento: per due giorni ospiterà la mostra degli animali, i prodotti tipici e l’incontro diretto con il mondo dei margari. 

 

 

 

Tradizione viva, non nostalgia

 

La Rudunà non è solo una rievocazione, ma un racconto vivo di un mestiere che guarda al futuro. Accanto alle mandrie bovine con i campanacci a festa, sfileranno anche pecore e cavalli Merens, simbolo di una biodiversità da custodire.

È la voce di un mondo che non appartiene solo al passato, ma che continua a esistere con passione, competenza e rispetto per l’ambiente. Il pastoralismo e l’alpeggio rappresentano un patrimonio culturale, sociale ed economico che merita di essere valorizzato e protetto.

Come sottolineano il presidente Massimo Tribolo e il segretario Giovanni Fina di A.Re.Ma., prendersi cura degli alpeggi significa difendere un patrimonio costruito in generazioni, fondamentale non solo per chi lo vive, ma per tutta la collettività.

 

Un’esperienza che coinvolge tutti i sensi

 

La Rudunà è suono, movimento, emozione. È il concerto dei campanacci, gli sguardi fieri degli allevatori, la curiosità di chi osserva. È il profumo dei prodotti locali, il gusto della tradizione e la bellezza di un centro medievale che si lascia attraversare dalla storia.

Accanto alle sfilate, il programma offre momenti per tutti: dalla mostra degli animali ai laboratori didattici, fino alla cena con i malgari, allo street food e al concerto serale.

 

 

Il programma in breve

 

Sabato 18 aprile

  • Ore 16: apertura mostra animali e area prodotti
  • Ore 17: Rudunà nel centro cittadino
  • Ore 18: esposizione cavalli Merens (Foro Boario)
  • Ore 20.30: cena con i malgari & street food
  • Ore 21.30: concerto con Les Randoulines & Daniela Mandrile

 

Domenica 19 aprile

  • Ore 9: apertura mostra
  • Ore 10: laboratorio didattico cavalli Merens
  • Ore 11: seconda sfilata nel centro
  • Dalle 9 alle 16: la merenda del malgaro

 

Un patrimonio da vivere (e difendere)

 

La Rudunà affonda le sue radici in un gesto antico: portare gli animali dagli allevamenti di pianura agli alpeggi, dove trascorreranno l’estate e nasceranno prodotti unici come i formaggi di montagna.

Oggi quel gesto diventa evento, cultura e identità condivisa.

Per due giorni, Saluzzo non è solo spettatrice: è protagonista di una tradizione che continua a camminare, suonare e raccontare.

 

 

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