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Ormea ritrova la sua memoria: cinema gremito per il film che riaccende la storia della cartiera

Successo per la prima di “Storie di carta. Un paese, una fabbrica”: due anni di ricerca per restituire alla comunità il racconto di un luogo che ha segnato lavoro, economia e vita sociale della Valle Tanaro

La Cartiera ritorna in vita con il film “Storie di Carta”

Sala piena, emozione forte e applausi sentiti per la prima di “Storie di carta. Un paese, una fabbrica”, il film dedicato alla cartiera di Ormea che ha richiamato tantissime persone al Nuovo Cinema Ormea, fino a riempirlo. Un debutto accolto con grande partecipazione, segno di quanto questa storia sia ancora viva nella memoria del paese.

Il progetto porta la firma di Germano Nasi e Roberto Sappa, autori di un lavoro costruito in oltre due anni di ricerca tra documenti, fotografie, interviste e testimonianze. Un lungo percorso nato con un obiettivo preciso: salvare dall’oblio un pezzo fondamentale della storia collettiva di Ormea.

«Una lunga ricerca di materiale, immagini, interviste e storie di vita ci ha portato a montare in sequenza ciò che pensiamo rappresenti un pezzo di storia della nostra comunità», spiegano gli autori. «È un lavoro che abbiamo fatto con il cuore, cercando di non dimenticare nulla e soprattutto di salvare in archivio ciò che non bisogna dimenticare».

Il risultato è un racconto che riporta alla luce il ruolo centrale avuto dalla cartiera nel Novecento ormeasco. Non solo una fabbrica, ma il motore economico e sociale di un intero territorio, capace per decenni di dare lavoro, identità e prospettiva a centinaia di famiglie.

A sottolinearlo è anche il sindaco Giorgio Ferraris: «Un bellissimo lavoro che illustra la storia del Novecento della nostra città. La cartiera è stata la base dell’economia e della vita sociale del paese. Roberto e Germano hanno documentato la genesi della fabbrica e raccolto le testimonianze dei lavoratori prima che tutto venga inesorabilmente cancellato dal trascorrere del tempo».

 

 

La storia raccontata nel film attraversa più di un secolo. La “A. Lorenzetti & C. – Cartiere d’Ormea” avviò l’attività nel 1904, producendo carta da sigarette e veline. Negli anni successivi arrivarono i rapporti con il Monopolio Italiano Tabacchi, gli ampliamenti, l’ammodernamento degli impianti e una crescita che rese lo stabilimento uno dei più avanzati del settore.

Dopo le difficoltà della guerra e la ripresa del dopoguerra, la cartiera visse una fase di grande espansione. Nel 1966 dava lavoro a circa 500 persone tra operai e impiegati a Ormea, diventando uno dei pilastri produttivi della vallata. Poi la crisi, i cambi di gestione, le riorganizzazioni e infine la chiusura definitiva nel febbraio 2008.

Il film non è solo una ricostruzione storica: è soprattutto un atto di memoria condivisa. Riporta in vita volti, voci, fatiche e speranze di generazioni che hanno costruito una parte essenziale dell’identità di Ormea.

E il successo della prima lo conferma con forza: la cartiera, almeno per una sera, è tornata davvero a vivere.

 

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