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Un viaggio nella memoria: nel paese martire della barbarie nazifascista per non dimenticare

Carrù: il pellegrinaggio dell’ANPI tra storia, testimonianze e coscienza civile nei luoghi della strage del 1944

Un viaggio nella memoria: nel paese martire della barbarie nazifascista per non dimenticare

Non è una semplice gita, ma un vero e proprio viaggio nella memoria quello organizzato dall’ANPI di Carrù, in collaborazione con la onlus monregalese “col. Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo”. Domenica 3 maggio è infatti in programma la tradizionale visita a Sant’Anna di Stazzema, luogo simbolo di una delle pagine più tragiche della storia italiana.

Un’iniziativa che da anni coinvolge il territorio: inizialmente rivolta agli studenti delle scuole carrucesi, oggi è aperta a tutti coloro che sentono il bisogno di conoscere, ricordare e riflettere sui valori della Resistenza. A sostenere il viaggio anche la BCC BAM di Carrù, che mette a disposizione il pullman per la trasferta.

La partenza è fissata alle ore 8 da piazza Foro Boario, direzione Toscana, verso quel piccolo paese di montagna che nell’agosto del 1944 fu teatro di una strage feroce e senza giustificazione. Sant’Anna era stata dichiarata “zona bianca”, destinata ad accogliere sfollati lontano dai bombardamenti, priva di presenze partigiane. Eppure, proprio lì, si consumò una delle più atroci carneficine della Seconda guerra mondiale.

I nazisti, con il supporto di militi della Repubblica di Salò, uccisero oltre 500 persone, tra cui bambini, donne e anziani, senza risparmiare neppure il parroco del paese. Le vittime furono mitragliate, bruciate, colpite a distanza ravvicinata: una violenza sistematica che ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva.

Durante la visita, i partecipanti avranno l’opportunità di entrare in contatto diretto con la storia, anche attraverso il Museo della Pace e le narrazioni dei responsabili del sito. Non si esclude inoltre la possibilità di ascoltare la testimonianza diretta di una sopravvissuta, voce preziosa di un passato che non deve essere dimenticato.

Più che un’escursione, dunque, si tratta di un momento di consapevolezza civile, un’occasione per ricordare le vittime e riflettere sul valore della memoria, soprattutto in un tempo in cui il rischio dell’oblio è sempre dietro l’angolo.

Chi desidera partecipare può contattare Adriano Cardone al numero 349 6195091.

Perché ricordare non è solo un dovere: è una scelta di responsabilità verso il presente e il futuro.

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