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Organizzare eventi nel 2026, come essere in piena regola?

Le Acli chiedono che si differenzino le misure secondo la tipologia delle iniziative

Organizzare eventi nel 2026, come essere in piena regola?

Oltre un centinaio di dirigenti di Circoli Acli, con alcuni sindaci ed assessori, hanno partecipato al corso promosso dalle Acli provinciali cuneesi sulla sicurezza nell’organizzazione dei pubblici eventi e delle feste patronali, lunedì 13 aprile presso il Circolo Acli centallese.

Il seminario è stato tenuto dall’ingegner Valter Borgogno dello “Studio Leonardo” di Centallo, che ha illustrato in modo chiaro ed esauriente sia le procedure a carattere burocratico da seguire quando si organizza un evento, sia quelle più inerenti alla parte tecnico-pratica.

Numerose le domande dal pubblico, relative ai dubbi e alle necessità di chiarimento.

 

 

In chiusura, il presidente provinciale Acli Elio Lingua ha ricordato l’importanza della sicurezza sia per chi organizza sia per chi partecipa agli eventi, ma ha anche fatto riferimento ad un appello che le Acli provinciali cuneesi hanno preparato e che invieranno nei prossimi giorni ai politici della Granda, affinché, come già segnalato anche da parte di alcuni esponenti del Consiglio regionale del Piemonte (Francesco Graglia, primo firmatario, per la maggioranza, e Mauro Calderoni per la minoranza), vengano promulgate dal Governo delle normative con procedure burocratiche adeguate alle dimensioni e alla rilevanza degli eventi.

Infatti, pur nella piena consapevolezza dei rischi potenziali di ogni manifestazione, per tutelare la sicurezza e la pubblica incolumità dei partecipanti e degli operatori ed organizzatori, non pare opportuno che coloro che preparano eventi di grande portata e chi, come i dirigenti dei circa 90, sui 280 Circoli Acli della provincia di Cuneo, che organizzano, in qualità di volontari, semplicemente dei momenti di festa per tenere unita la gente e mantenere vive le tradizioni, debbano soggiacere alle stesse complesse e costose regole burocratiche, senza peraltro ricevere alcun contributo a carattere economico dalle istituzioni.

Per ulteriori informazioni telefonare in sede prov.le Acli allo 0171.452644.

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