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19 Aprile 2026 - 06:08
C’è un luogo, nel cuore delle montagne cuneesi, che custodisce una memoria rara e potentissima: il Sacrario Partigiano di Certosa di Pesio, considerato probabilmente l’unico cimitero partigiano d’Italia. Ed è proprio qui che, venerdì 24 aprile, in occasione dell’81° anniversario della Liberazione, tornerà la suggestiva fiaccolata della memoria.
Un evento che ogni anno richiama cittadini, giovani e famiglie, trasformando una semplice camminata notturna in un’esperienza collettiva carica di significato. Non solo una commemorazione, ma un gesto concreto per tenere viva la memoria della Resistenza in un luogo che la racconta in modo diretto, autentico e profondamente umano.
L’iniziativa, organizzata dal Comune di Chiusa di Pesio insieme al Museo della Resistenza “I Sentieri della Memoria”, prenderà il via alle 20.30 con il bus gratuito da Via Roma. Alle 21.00 il raduno sul piazzale della Certosa, da cui partirà la fiaccolata verso il Sacrario, dove si terrà la commemorazione ufficiale.
Un momento intenso, arricchito dagli interventi del sindaco Claudio Baudino, degli studenti dell’Istituto Comprensivo Chiusa di Pesio-Peveragno, dell’Associazione Partigiana Ignazio Vian e di don Cristiano Bellino. Voci diverse, unite dal filo della memoria e dal valore della libertà.
L’orazione ufficiale sarà affidata alla storica Monica Di Barbora, esperta di didattica della storia e memoria visiva, che offrirà una riflessione capace di collegare passato e presente, riportando al centro il significato più profondo della Resistenza.
Le celebrazioni continueranno anche sabato 25 aprile con l’apertura del Museo della Resistenza, con visite guidate gratuite per approfondire storie, volti e luoghi di quel periodo.
In un’Italia ricca di monumenti e lapidi, quello di Certosa di Pesio resta un luogo unico: un cimitero partigiano vero, dove la memoria non è solo raccontata, ma vissuta. E dove, ogni anno, le fiaccole tornano ad accendersi per ricordare che la libertà ha radici profonde, e non va mai data per scontata.
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