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26 Ottobre 2025 - 11:30
Il cicloturismo è il futuro del settore dell'ospitalità e della ricettività? No, ne è il presente. occorre attrezzarsi: questa l'estrema sintesi dell'appuntamento tenutosi a Vicoforte giovedì pomeriggio, che ha visto gli operatori del territorio a confronto con Bruno Bertero, direttore dell'Azienda Turistica Locale di Langhe, Monferrato e Roero (Alba) e Daniela Salvestrin, direttrice di quella del cuneese. 
Nel corso dell'incontro i due esperti hanno fatto il punto sulle ultime tendenze del turismo nazionale e internazionale in Piemonte, citando dati, tendenze ed esperienze per dare a i presenti un quadro il più possibile preciso. L'appuntamento è stato introdotto dagli interventi del sindaco di Vicoforte, Gian Pietro Gasco, e dell'assessore al Turismo Barbara Nano.
«Le due Atl hanno iniziato a lavorare insieme su alcuni progetti, tra cui il "Wow" finanziato dalla Fondazione CRC e finalizzato alla valorizzazione del mondo outdoor» ha detto Bertero, ripercorrendo quanto fatto e citando anche i progetti interrail. «Il mercato del nord Europa è molto orientato sul cicloturismo. Vi porto un dato: all'inizio la zona di interesse di una ciclovia era di qualche centinaia di metri, adesso parliamo di chilometri: ergo l'indotto di una ciclovia ha allargato molto l'area dei pernottamenti. C'è anche una bella fetta di pubblico, over 50, che ama viaggiare in compagnia, ama farlo con tour operator e si muove in modo organizzato. Si prende un furgone e un carrello, c'è un autista e si costruisce un gruppo, anche con bici elettriche, che si muove per 60-70 km. Questa è una tendenza della zona mitteleuropea». Bertero ha presentato il progetto della Ciclovia Svizzera-mare, ovvero una strada che attraversa diverse nazioni e tocca diverse dorsali interessanti: «Parte da Locarno, attraversa la Svizzera per 50 km toccando una serie di percorsi ad anello, poi fa 300 km in Piemonte, 80 km il Liguria e 40 in Francia». «Tutta una serie di azioni sono già state sviluppate – ha spiegato Bertero – diversi territori si sono già attrezzati per il mondo bike ed e-bike. La nostra area grazie al Piter Paysage avrà l'opportunità di dotarsi di comunicazione e promozione in merito a questo. Quello che noi andremo a sviluppare e coordinare sarà attivare un sito web, fare promozione, commercializzazione e formazione. Il progetto Bikeland parlava di un territorio atto ad accogliere il mondo dei turisti della bicicletta. Sappiamo cosa vogliono questo tipo di turisti: mettiamoglielo a disposizione».
«Bruno parlava prima del lavoro fatto all'interno dell'Associazione per il turismo outdoor – ha spiegato Daniela Salvestrin –, è un discorso intrapreso fin dal 2002, anche se allora forse in modo meno strutturato. Abbiamo avuto una felice intuizione, iniziando a partecipare oltre alle fiere classiche del turismo, a delle manifestazioni più specifiche, tra cui l'Eicma. All'inizio il nostro era l'unico stand di destinazione turistica. Era un mercato di sportivi, molto interessati alla prestazione e poco il paesaggio. Oggi lo scenario è completamente cambiato: ora l'accento è sulla bellezza dei luoghi, sulla natura, sul buon cibo e sulle destinazioni da scoprire. Non bisogna fermarsi agli stereotipi: questo tipo di turismo ha voglia di esplorare, assaggiare nuovi sapori, visitare i territori ed è disposto anche a spostarsi dalle ciclovie. Gli esperti danno questo fenomeno in crescita almeno per i prossimi otto anni, è doveroso cercare di intercettarlo».
In estrema sintesi, è necessario che il territorio e le sue strutture ricettive si attrezzino per le esigenze del pubblico dei cicloturisti: esigenze, peraltro, che possono essere soddisfatte anche con minimi sforzi, dotandosi dei giusti utensili e prevedendo degli spazi per il ricovero e l'assistenza alle biciclette. Poi, con la flessibilità negli orari, un'attenzione particolare all'alimentazione per i più sportivi e provvedendo a informarsi e fornire spunti di itinerari e consigli di visita sul territorio, in caso di richiesta. «L'accompagnatore cicloturistico può essere un valore aggiunto importante per la vacanza: conosce il territorio, sa consigliare itinerari e locali, può aiutare in momento di difficoltà. È un professionista che ha investito molto in tempo e risorse per formarsi ed è in grado di garantire sicurezza al cliente. È importante sapere a chi affidare i clienti che arrivano». Salvestrin si è poi soffermata sulle iniziative di promozione messe in campo da Atl.
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