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28 Novembre 2025 - 08:42
L'intervento del dott. Raffaele Meloni, ricercatore agronomo presso il Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell'Università di Torino
Camerana ha fatto registrare una grande partecipazione al seminario “Coltivazione dei grani moderni e antichi e cereali minori”, svoltosi nella serata di mercoledì 26 novembre al Molino "Spica" come primo appuntamento del ciclo di incontri dedicati al cereale biologico “Bormidese”. Agricoltori, tecnici e appassionati hanno affollato la sala, confermando un interesse sempre più vivo verso un’agricoltura sostenibile e rispettosa della biodiversità.
A condurre la serata è stato il dottor Raffaele Meloni, che ha guidato il pubblico in un approfondimento chiaro e coinvolgente sulle principali tipologie di grani oggi coltivabili. L’esperto ha illustrato le caratteristiche dei cultivar moderni, evidenziando al contempo le potenzialità dei grani antichi e dei cereali “minori” – come farro e segale – oggi al centro di un rinnovato interesse da parte del mercato.
Particolarmente sentito è stato il tema della salvaguardia del patrimonio genetico cerealicolo, fondamentale in un territorio come l’Alta Langa, da sempre ricco di storia agricola. I grani antichi, oltre al loro valore culturale, offrono anche importanti vantaggi agronomici: maggiore rusticità, minore bisogno di input chimici e qualità nutrizionali superiori, caratteristiche che si inseriscono perfettamente nel modello dell’agricoltura biologica.
Tra i punti centrali dell’incontro è emersa l’importanza di valorizzare le produzioni cerealicole locali. La coltivazione del “Bormidese” può contribuire a migliorare la competitività delle aziende, permettendo di diversificare le produzioni, aumentare la redditività e rispondere alla crescente domanda dei consumatori per prodotti genuini, tracciabili e legati al territorio.
Il seminario ha inoltre favorito un vivace confronto tra i partecipanti, confermando il ruolo essenziale degli incontri tecnici come spazio di crescita e condivisione per gli operatori del settore.
Il secondo incontro dedicato al “Bormidese” si terrà mercoledì 3 dicembre 2025, dalle 19 alle 21, e sarà interamente dedicato alle caratteristiche tecnologiche e agli utilizzi delle farine di frumento e dei cereali minori.
Un tema altamente pratico, pensato per fornire agli operatori strumenti immediatamente applicabili in azienda e in laboratorio.
A guidare la serata saranno due relatori d’eccezione:
Paolo Pavarino, chef e docente presso il CFP Cebano Monregalese, che offrirà una visione concreta sull’impiego delle farine nella trasformazione gastronomica e nella panificazione;
Dott.ssa Claudia Sardella, ricercatrice e tecnologa del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, che approfondirà gli aspetti tecnici e qualitativi delle diverse tipologie di farine, con particolare attenzione ai cereali minori e alle loro potenzialità nelle filiere locali.
La serata si preannuncia come un momento formativo di alto livello, capace di unire competenze scientifiche e applicazioni culinarie.
Al termine dell’incontro è previsto un buffet, occasione ideale per proseguire il confronto in un clima informale e degustare alcune preparazioni realizzate con le farine protagoniste del progetto.
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