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Inaugurata la seconda “Cassetta Rossa”: un nuovo rifugio per chi chiede aiuto in silenzio

Sono le secondarie di Chiusa di Pesio a ospitare il presidio contro la violenza: inaugurata alla presenza della famiglia Cordova-Barile, del Comune di Chiusa di Pesio e della dirigente scolastica Varrone

Inaugurata la seconda “Cassetta Rossa”: un nuovo rifugio per chi chiede aiuto in silenzio

È stata inaugurata giovedì mattina presso la sede delle Secondarie di primo grado la seconda Cassetta rossa, dopo l'inaugurazione in Municipio di domenica. La meritoria iniziativa è frutto di un'idea della famiglia Cordova-Barile e in particolare di Donatella, che ha voluto donare i manufatti in memoria del figlio Giorgio, scomparso a causa di una malattia. La Cassetta Rossa, del colore simbolo del contrasto alla violenza sulle donne, vuole rappresentare in primis uno strumento concreto per chi ha bisogno di aiuto. Persone che non possono o non vogliono, per varie circostanze, rivolgersi al numero di telefono o alle autorità possono lasciare nella cassetta una richiesta d'aiuto. La prima è stata installata nell'androne del Municipio, la seconda, in concerto con il Comune di Chiusa di Pesio, è stata inaugurata presso la sede della secondaria di primo grado. Si sta ancora valutando dove potrà essere collocata la terza. All'inaugurazione hanno partecipato attivamente anche i ragazzi della scuola, alla presenza anche della preside Renata Varrone e dei loro docenti. Tutta la giornata è stata dedicata al tema del contrasto alla violenza e alla comprensione dell'importanza del tema dell'educazione affettiva, con la realizzazione di cartelloni e la proiezione di film dedicati. 

«Un grazie speciale – il commento di Donatella – alla Dirigente del comprensorio scolastico Rosanna Varrone e al Comune di Chiusa di Pesio, primo in Piemonte che ha permesso l'installazione delle "Cassette Rosse ",un piccolo grande e importante aiuto».

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