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08 Gennaio 2026 - 17:00
Lupo al Centro "Uomini e lupi" di Entracque. Foto F. Panuello
Dopo la realizzazione del primo campionamento standardizzato a scala nazionale del lupo nel 2020-2021, la nuova indagine 2023-2024, disponibile online, è stata sviluppata in continuità metodologica con le Linee Guida e Protocolli per il monitoraggio del lupo in Italia, predisposte da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), e ha interessato esclusivamente le Regioni alpine italiane (Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, provincia autonoma di Trento, provincia autonoma di Bolzano, Veneto, Friuli Venezia Giulia).
Questo report aggiorna la stima di consistenza e distribuzione della popolazione alpina, garantendo la comparabilità dei risultati nel tempo e consolidando il sistema di monitoraggio a lungo termine, basato su standard scientifici condivisi e su una rete stabile di operatori formati.
Il campionamento 2023-2024 ha quindi ripreso l'approccio adottato nel 2020-2021, concentrandosi sulle regioni alpine italiane, ed è stato condotto con un approccio integrato sistematico e opportunistico, con la collaborazione di operatori istituzionali e volontari del Network Lupo Regioni Alpine, attivo dal 2020. Tale rete ha assicurato la raccolta e la verifica di dati di presenza, di campioni biologici, di immagini e video ripresi dalle fototrappole.
Il coordinamento è stato realizzato dal Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi (DBIOS) dell'Università di Torino, insieme al Centro di referenza dei Grandi Carnivori del Piemonte, ISPRA e ai responsabili delle amministrazioni regionali.
La nuova stima complessiva di lupo nelle regioni alpine italiane è di 1.124 individui; poichè non è possibile contare ogni singolo individuo, la stima è accompagnata da un intervallo di credibilità (Credibility Interval, CI) al 95%, compreso tra 980 e 1316 individui, distribuiti tra i settori centro-occidentale e centro-orientale delle Alpi e tra le diverse regioni.
Per quanto riguarda il Piemonte, la stima della consistenza del lupo è di 464 esemplari (CI 95%: 407 - 542).
Confrontando la stima riferita al periodo 2020-2021, è stato possibile stimare il tasso di crescita annuale della popolazione, individuando differenze tra i settori alpini: nel settore centro-orientale, il tasso di crescita è più elevato, indicativo di una fase di espansione demografica più marcata, mentre nel settore centro-occidentale il tasso è più contenuto, coerente con una popolazione ormai prossima alla stabilizzazione.
Considerando l'intera popolazione delle regioni alpine italiane nel complesso, il tasso di crescita annuale è stimato a 1.06 (1.00 - 1.12).
I risultati indicano una situazione di espansione rispetto al 2020-2021, con la maggior parte della popolazione concentrata tra Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta, dove il lupo si è progressivamente esteso dalle aree montane, ormai ampiamente occupate, verso contesti collinari, di pianura e più urbanizzati.
Nelle regioni centro-orientali, invece, la crescita è più rilevante rispetto alla precedente stima, accompagnata da un'espansione nei territori alpini e prealpini.
L'attività di monitoraggio ha confermato l'efficacia della rete operativa e la robustezza della metodologia adottata, fornendo una base scientifica aggiornata per la gestione coordinata e la conservazione del lupo a scala delle regioni alpine e nazionale.
Solo in Piemonte sono stati percorsi 679 transetti, con un totale di 3351 repliche e di 5192,26 km di transetti per una replica; in totale, i volontari e gli operatori addetti al monitoraggio hanno percorso 25633,16 km.
Infine, considerando che la popolazione alpina di lupo continua a rappresentare un'unità transfrontaliera condivisa con Francia, Svizzera, Austria e Slovenia, il monitoraggio viene realizzato in stretta collaborazione con i partner internazionali nell'ambito del Wolf Alpine Group (WAG) e condiviso con il Large Carnivore Initiative for Europe (LCIE) dell'IUCN (International Union for the Conservation of Nature).
LA TABELLA
Analizzando la tabella fornita dallo studio, su un totale stimato di 1.124 lupi nelle Regioni Alpine tra il 2023 e il 2024, 464 lupi (più di un terzo del totale) sono presenti in Piemonte.
Il Piemonte risulta essere di gran lunga la Regione con una maggior presenza dei predatori, seguita a quota 211 (meno della metà) dalla Liguria.
125 sono invece i lupi in Trentino.
Confrontando la tabella 2020-2021 con la tabella 2023-2024, si comprende inoltre come la popolazione dei lupi nell'area presa in considerazione sia in deciso aumento.
Tra il 2021 e il 2021 erano infatti presenti complessivamente nell'area alpina 946 lupi.
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