ultime notizie
10 Gennaio 2026 - 07:23
Foto didascalica creata utilizzando il supporto dell'AI
Una cifra che pesa, e soprattutto che può fare la differenza nelle scelte quotidiane di chi amministra un territorio: circa 689 milioni di euro destinati agli enti locali piemontesi nel triennio 2026–2028. È il “tesoretto” annunciato in Consiglio regionale dall’assessore a Enti locali, Sicurezza e Polizia locale Enrico Bussalino, durante la riunione della Settima commissione chiamata a esprimere il parere consultivo su Defr e Bilancio di previsione 2026–2028.
Il messaggio politico è chiaro: la Regione vuole dare ossigeno a Comuni, Province, Unioni e realtà più piccole, quelle che spesso devono garantire servizi essenziali con risorse limitate e carichi crescenti. Non a caso Bussalino rivendica un salto di livello rispetto al passato: «Per il periodo 2026-2028 lo stanziamento è aumentato di oltre 100 milioni di euro rispetto al triennio precedente… per assicurare risorse fondamentali ai territori, affinché possano rispondere con efficacia alle esigenze dei cittadini».
Il pacchetto da 689 milioni arriva da più canali: fondi regionali e statali, ma anche risorse Fesr e Pnrr. E l’obiettivo è sostenere in modo capillare il sistema delle autonomie locali, dalle aree più vaste fino ai centri minori.
Tra le voci principali spiccano:
Province e Città metropolitana di Torino: circa 2,5 milioni di euro l’anno per le funzioni conferite dalla Regione e le spese di funzionamento.
Unioni di Comuni (montani, collinari e di pianura): circa 2,3 milioni di euro l’anno stanziati dalla Regione, a cui si sommano altri 2,3 milioni circa provenienti dallo Stato, per garantire servizi nelle realtà più piccole.
Polizia locale e sicurezza integrata: circa 2 milioni di euro l’anno per sostenere spese operative, progetti locali in materia di sicurezza, formazione (anche per neoassunti), e interventi sul patrimonio edilizio delle forze dell’ordine, come la ristrutturazione di caserme.
Dietro alle cifre c’è una linea strategica: rafforzare chi sta più vicino ai cittadini. «Rafforzare il sistema delle autonomie locali… significa investire nello sviluppo equilibrato e nella qualità della vita delle comunità», sottolinea Bussalino.
Edicola digitale
I più letti
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link