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10 Gennaio 2026 - 09:21
Permane una situazione di marcato pericolo valanghe sulle alte valli alpine del Piemonte, come evidenziato dalle informazioni diffuse questa mattina dall’esperto meteo Andrea Vuolo, sulla base delle analisi e dei dati forniti da Arpa Piemonte. Le recenti precipitazioni nevose, unite all’azione intensa del vento, hanno reso il manto nevoso instabile e disomogeneo, aumentando i rischi soprattutto al di sopra del limite del bosco.
Secondo il bollettino, il grado di pericolo è 3 – marcato alle quote più elevate, mentre scende a 2 – moderato al di sotto del limite del bosco. Negli ultimi due giorni sono caduti tra i 15 e i 25 centimetri di neve fresca, con accumuli localmente superiori. A complicare ulteriormente il quadro è stato il vento proveniente da nord-ovest, che ha favorito un significativo trasporto della neve, sia recente sia più datata.
A partire da giovedì 8 gennaio, su tutte le esposizioni si sono formati accumuli di neve ventata, spesso difficili da individuare. L’innevamento risulta infatti estremamente variabile, con differenze marcate anche a breve distanza, proprio a causa dell’azione del vento. In particolare, sui pendii ombreggiati, all’interno del manto di neve vecchia, sono presenti strati fragili a grani grossi, che possono favorire il distacco di valanghe anche con un debole sovraccarico.
Il Foehn ha ulteriormente contribuito alla redistribuzione della neve, facendo crescere negli ultimi giorni gli accumuli instabili. Quelli meno recenti, ormai ricoperti dalla neve nuova, risultano poco visibili, aumentando il pericolo per escursionisti, sciatori e alpinisti.
Si invita alla massima prudenza e a una pianificazione attenta delle attività in montagna: è fondamentale consultare i bollettini aggiornati, evitare i pendii ripidi e prestare particolare attenzione alle zone sopravento e sottovento. Tutti i dettagli e gli approfondimenti sono disponibili nel video realizzato da Arpa Piemonte, che analizza nel dettaglio l’evoluzione del manto nevoso e i principali fattori di rischio.
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