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Festa e protesta: «Fuori Israele dalle Olimpiadi!» E oggi la Fiamma arriva a Cuneo

I manifestanti: «Uccisi 800 sportivi palestinesi. Non esiste neutralità di fronte a un genocidio»

Festa e protesta: «Fuori Israele dalle Olimpiadi!». Oggi la Fiamma arriva a Cuneo

Arriva oggi, sabato 10 gennaio, la Fiamma Olimpica dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026 nel capoluogo della Granda.

Un appuntamento atteso e partecipato, che unisce simbolicamente il territorio cuneese al lungo viaggio della torcia verso l’apertura dei Giochi, ma che è segnato anche da una protesta politica e civile che sta interessando tutta l'Italia, promossa localmente dal coordinamento “Cuneo per Gaza”, contrario alla partecipazione di Israele alle Olimpiadi.

A Cuneo, il percorso della Fiamma prende il via alle ore 18 da via Porta Mondovì, risalendo verso Rondò Garibaldi e viale degli Angeli, per poi attraversare corso Vittorio Emanuele II, corso Nizza e corso Giolitti, fino al piazzale della Libertà. Da qui il corteo dei tedofori prosegue lungo corso IV Novembre e corso Kennedy, toccando piazza Torino e risalendo via Roma, per concludersi in piazza Galimberti intorno alle 19, dove viene allestita una cerimonia con musica e intrattenimento. L’accensione del braciere olimpico è prevista alle 19.30. In totale sono 29 i tedofori che si alternano lungo il tragitto.

Tra i protagonisti della giornata cuneese anche nomi di spicco dello sport italiano: la sciatrice Marta Bassino, il ciclista paralimpico Diego Colombari, il pilota Nicola Dutto e la marciatrice olimpica Elisa Rigaudo, accolti dagli applausi del pubblico assiepato lungo le strade del centro.

Accanto al clima di festa, però, si farà sentire la voce della protesta. A partire dalle 18, proprio durante il passaggio della fiaccola e in concomitanza con l’arrivo in piazza Galimberti, il coordinamento “Cuneo per Gaza” ha annunciato una mobilitazione di protesta. Nel comunicato diffuso alla vigilia, il gruppo chiede l’estromissione di Israele dalle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, denunciando “la normalizzazione della repressione sociale, delle guerre di conquista e del genocidio palestinese”.

Secondo i promotori della protesta, non esiste “alcuna neutralità possibile di fronte a un genocidio”, e la partecipazione di atleti israeliani ai Giochi rappresenterebbe una violazione dei valori olimpici, anche alla luce – affermano – dell’uccisione di oltre 800 sportivi palestinesi e della distruzione delle infrastrutture sportive nei territori colpiti dal conflitto. “A Israele mostreremo un cartellino rosso”, si legge nel comunicato, che definisce la mobilitazione non un punto di arrivo ma “l’inizio di una fase di conflitto politico necessario”.

La tappa cuneese apre un fine settimana intenso per il territorio: domenica 11 gennaio la Fiamma Olimpica proseguirà il suo viaggio nel Cuneese toccando Bra, La Morra e Alba, prima di dirigersi verso Torino. A Bra il passaggio è previsto dalle 8.30 con 18 tedofori nel centro cittadino, mentre La Morra e Alba ospiteranno la torcia tra le 9 e le 10, con percorsi che attraverseranno i luoghi simbolo delle due città.

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