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Sono giovani, ma suonano come grandi musicisti: lo storico concorso di chitarra emoziona ancora

Cinque giovani chitarristi del del concorso "Ansaldi" incantano con repertori dal barocco al Novecento, tecnica sicura e intensa carica emotiva

Sono giovani, ma suonano come grandi musicisti: lo storico concorso di chitarra emoziona ancora

Immagine rielaborata con uso di AI

Hanno pochi anni sulle spalle, ma una sicurezza musicale che sorprende e commuove. Repertori complessi, grandi autori della storia della chitarra e un’esecuzione capace di andare oltre la tecnica, per arrivare dritta al cuore di chi ascolta.
Sabato mattina, all’Oratorio del Duomo, Mondovì ha avuto un assaggio speciale dell’edizione del cinquantenario del Concorso nazionale di chitarra “Sac. M. Giovanni Ansaldi”: protagonisti assoluti cinque giovanissimi interpreti, capaci di trasformare una prova musicale in un’autentica esperienza emotiva.Mondovì ha avuto, sabato mattina un primo assaggio dell'edizione del cinquantenario del Concorso nazionale di chitarra "Sac. M. Giovanni Ansaldi" presso l'Oratorio del Duomo. In rappresentanza delle categorie giovanili della manifestazione classica, si sono esibiti: Giada Guerini, di Albino (Bergamo), vincitrice del primo premio nella cat. “A”, che ha eseguito: Agustín Barrios Mangoré (1885-1944)-La Catedral (Preludio Saudade), Hector Villa-Lobos (1887-1959) - Chôros n.1,Luigi Legnani (1790-1877) - Capriccio n. 15, Op. 2; Marlon Adriano di Alba, che ha vinto i premi della “A” e della “B” e proposto: Sylvius Leopold Weiss - Sonata in Re minore (Preludio, Allemande, Curante), Fernando  Sor - Studio Op. 6 n. 11; Flavio Pietro Ravotti di Sant’Albano Stura con Fernando Sor, Studio N.1 e Studio n.5 e Francisco  Tarrega, Capriccio arabo; Flavio Derenale di Barge, eseguendo: Antonio Lauro Valse Venezolano No.2 , Francesco Moreno Torroba Torija; Margherita Abello di Revello, la  più giovane concorrente, che si è impegnata in Nicolò Paganini: Ghiribizzo n. 2 e Jaime Mirtenbaum Zenamon: Recuerdo.

Nel suo intervento, il chitarrista e docente monregalese Gianpiero Gregorio ha evidenziato «I ragazzi hanno proposto un repertorio vario e articolato, spaziando dalle pagine barocche alle composizioni contemporanee. Interpretando i brani in programma i cinque giovani chitarristi hanno dimostrato qualcosa che va oltre la mera esecuzione musicale: hanno saputo condividere il respiro musicale con delicatezza ed energia, grazia e impeto. Insomma: hanno saputo riempire le orecchie e il cuore del pubblico intervenuto, si sono fatti apprezzare sia per la preparazione tecnica che per la maturità musicale dimostrata, nonostante la verde età».

Il brano più antico: la Sonata in re minore (originale per liuto) del compositore tedesco Sylvius Leopold Weiss (contemporaneo di Bach), è stata presentata come si conviene in maniera sobria ed elegante. Del periodo classico, abbiamo ascoltato due Studi di Fernando Sor (il maggiore chitarrista-compositore spagnolo), il Capriccio n 15 dell’italiano Luigi Legnani e il Ghiribizzo n 2 di Niccolò Paganini (forse non tutti sanno che il grande violinista genovese, a differenza dei compositori a lui contemporanei vocati al pianoforte, fu apprezzato chitarrista e valente compositore per questo strumento). Le pagine classiche presentate dai ragazzi sono state interpretate con accuratezza e sincerità: un equilibrio di rigore stilistico e calore interpretativo che non si incontra spesso!

Francisco Tarrega, Agustin Barrios, Heitor Villa Lobos, Federico Moreno Torroba: cinque tra i più significativi compositori per chitarra, che rappresentano pilastri fondamentali del repertorio classico tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo. Si spazia dal tardo Romanticismo di Tarrega al Nazionalismo musicale iberico di Torroba o a quello brasiliano di Villa Lobos, senza sottovalutare le influenze folkloriche di Barrios. I giovani musicisti hanno attraversato i vari stili con sicurezza ed eleganza, trasmettendo emozione e tenerezza a tutto il pubblico presente .

La giovanissima Margherita Abello (fanciulla del 2014!) ha presentato anche un brano del compositore contemporaneo Jaime Zenamon: sonorità non così facili da trasmettere e da fare apprezzare.

Un applauso a ognuno dei cinque interpreti e ai loro insegnanti: la serietà nella preparazione e la dedizione costante di maestri e allievi portano a risultati notevoli. Ma non finisce qui: probabilmente assisteremo a una ulteriore crescita professionale e artistica di questi giovani talenti!»

Presente in sala, il vescovo di Mondovì Egidio Miragoli ha espresso profonda ammirazione per l’impegno e li ha stimolati a voler proseguire sulla strada dell’arte musicale. Il consigliere provinciale Rocco Pulitanò ha consegnato, gradito ricordo, medaglie ufficiali della Provincia. Presenti, anche essi ammirati per le esecuzioni rigorosamente senza partitura, la consigliere generale della Fondazione CRC, Marina Perotti, e l’assessore comunale Alberto Rabbia, assieme ai coniugi Billò(la prof. Lucetta aveva seguito, negli anni in cui era Assessore alla Cultura, con specialissima attenzione la manifestazione, continuando ad essere vicina pure durante le “migrazioni” del Concorso nei vari centri del monregalese).

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