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12 Gennaio 2026 - 05:56
A Sestriere la Fiamma Olimpica non è passata soltanto: è tornata, e lo ha fatto nel modo più potente possibile, riaccendendo il braciere proprio lì dove, vent’anni fa, le montagne furono tra i cuori pulsanti delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Un ritorno che sa di storia e di pelle d’oca, mentre il fuoco olimpico attraversa il Piemonte in viaggio verso Milano-Cortina 2026.

«A Sestriere, luogo simbolo dello sport e della storia olimpica, si è acceso il braciere della Fiamma Olimpica, che in questi giorni ha attraversato il Piemonte in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 - dice il governatore del Piemonte, Alberto Cirio -. Un passaggio carico di significato, in una località che fu cuore pulsante delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, e che da sempre rappresenta impegno, passione e sacrificio nello sport. Un momento anche per ricordare Matilde Lorenzi e Matteo Franzoso, due giovani sportivi che si allenavano proprio su queste piste, simbolo di sogni, dedizione e amore per la montagna. La Fiamma continua il suo cammino, portando con sé memoria, valori e futuro.»
E proprio quel ricordo rende il passaggio ancora più intenso. Matilde Lorenzi, 19 anni, giovane promessa dello sci alpino, è scomparsa dopo un incidente in allenamento nell’ottobre 2024: un colpo durissimo per tutto l’ambiente, che in lei vedeva talento e futuro.
Poi, nel settembre 2025, un’altra ferita: Matteo Franzoso, velocista azzurro cresciuto agonisticamente proprio tra queste montagne, è morto dopo una caduta in allenamento a La Parva, in Cile, dove si trovava in preparazione alla stagione.

Per questo a Sestriere la Fiamma non è solo un simbolo che corre: è un filo che lega passato e presente, una luce che ricorda cosa vuol dire sport quando è davvero sport—disciplina, fatica, squadra, rispetto—e che, nel suo cammino verso i Giochi, porta con sé anche ciò che non deve andare perduto: la memoria di chi ha sognato su queste piste.
Vent’anni dopo Torino 2006, quel braciere riacceso dice una cosa semplice e fortissima: l’Olimpiade è un evento, sì. Ma soprattutto è un’eredità. E ogni volta che la Fiamma torna, la riaccende.
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