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14 Gennaio 2026 - 10:59
Emigranti italiani in Argentina agli inizi del secolo scorso (immagine processata con IA)
La Terza Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Claudio Sacchetto, ha dato il via libera all’esame del Documento di economia e finanza regionale (Defr) e del Bilancio di previsione 2026-2028 per le politiche legate ai movimenti migratori. Le misure approvate prevedono uno stanziamento di 300mila euro per l’anno in corso, destinato a sostenere iniziative di valorizzazione dell’emigrazione piemontese e dei legami con le comunità all’estero.
A illustrare gli obiettivi del programma è stato l’assessore Maurizio Marrone, che ha ribadito l’importanza di mantenere vivo il rapporto con i piemontesi residenti fuori dai confini nazionali. Un legame che affonda le radici nella storia: tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, l’emigrazione piemontese ha conosciuto flussi significativi, in particolare verso l’Argentina, contribuendo a creare comunità ancora oggi fortemente legate alla terra d’origine.
Le risorse regionali sosterranno, tra l’altro, il Museo regionale dell’emigrazione dei Piemontesi nel mondo di Frossasco (Torino) e il Museo regionale dell’emigrazione vigezzina di Villa Antonia a Santa Maria Maggiore (Verbano-Cusio-Ossola), oltre alle associazioni piemontesi attive all’estero. Un patrimonio culturale e umano che coinvolge circa sei milioni di persone di origine piemontese, considerate un potenziale bacino per il cosiddetto “Turismo delle Radici”, con un’attenzione particolare alle giovani generazioni desiderose di riscoprire la propria storia familiare.
Il programma include anche iniziative culturali e formative. Tra queste, il festival “Radici”, promosso dalla Fondazione Circolo dei Lettori, che si propone come spazio di confronto sui temi dell’identità, della memoria e della convivenza tra comunità migranti. Sul fronte educativo, il “Viaggio del ricordo” rivolto alle scuole superiori approfondisce la vicenda dell’esodo istriano e l’accoglienza dei profughi in Piemonte, contribuendo a una riflessione condivisa sulla storia del Novecento.
Al termine dei lavori, la Commissione ha approvato a maggioranza il Defr e il Bilancio di previsione, completando l’esame di tutte le materie di competenza e tracciando una linea di continuità tra memoria storica, politiche culturali e sviluppo territoriale.
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