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Accademie e Conservatori, la Regione li chiama a confronto: “Facciamo rete”

La cultura piemontese riparte dal dialogo: Regione e AFAM puntano su mobilità Piemove, bandi, convenzioni triennali e nuovi dottorati artistici

Accademie e Conservatori, la Regione li chiama a confronto: “Facciamo rete”

Foto didascalica creata utilizzando il supporto dell'AI

La cultura piemontese riparte dal dialogo. Questa mattina si è svolto a Torino un incontro tra la Regione Piemonte e i rappresentanti di Accademie d’arte e Conservatori, un momento di confronto strategico per fare il punto sul sistema dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) e delinearne le prospettive future.

Al tavolo erano presenti il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli, che hanno ribadito la volontà di sostenere un comparto considerato centrale per l’identità e la crescita culturale del territorio. Accademie e Conservatori – è stato sottolineato – rappresentano realtà di eccellenza, radicate nelle città piemontesi e decisive per la formazione delle nuove generazioni. 

  

  

Un segnale concreto di questa attenzione arriva dalla mobilità studentesca: nelle prossime settimane anche gli iscritti ad Accademie e Conservatori potranno utilizzare la tessera Piemove, che garantisce il trasporto pubblico gratuito agli studenti under 26 nei capoluoghi di provincia. Un provvedimento già attivo per gli universitari e ora esteso a tutto il mondo AFAM, a conferma di un sostegno sempre più strutturato.

La Regione, del resto, lavora da tempo per rafforzare l’offerta culturale attraverso bandi, convenzioni triennali e misure di supporto, con l’obiettivo di valorizzare le istituzioni formative come motore di sviluppo e attrattività.

Il confronto di oggi ha aperto anche un primo ragionamento su temi innovativi, come i dottorati di ricerca artistica, considerati una novità importante ma ancora tutta da costruire e definire. L’idea condivisa è quella di avviare un percorso di approfondimento che metta in rete esperienze e competenze, favorendo una visione comune del sistema AFAM piemontese.

«Il confronto avviato oggi rappresenta un momento importante di ascolto e riflessione – ha dichiarato il presidente Alberto Cirio –. Il sistema AFAM è un patrimonio culturale di grande valore per il nostro territorio e merita attenzione e una visione condivisa. La Regione è disponibile a proseguire questo percorso insieme alle istituzioni coinvolte».

Sulla stessa linea l’assessore Marina Chiarelli: «Accademie e Conservatori sono un’eccellenza e una risorsa fondamentale. L’incontro di oggi ha aperto uno spazio utile per ragionare su nuove opportunità, dall’innovazione alle possibili sinergie future, anche in dialogo con il sistema universitario».

Ed è proprio questa la prospettiva emersa con forza: ampliare progressivamente il confronto anche alle Università piemontesi, per costruire politiche culturali sempre più integrate e capaci di rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione.

La Regione conferma così la propria disponibilità a fare da regia e punto di raccordo, nella convinzione che solo attraverso un dialogo costante si possano creare politiche culturali condivise, sostenibili e lungimiranti.

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