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17 Gennaio 2026 - 14:30
La Manovra finanziaria 2026 rafforza in modo significativo gli interventi a sostegno delle famiglie e della natalità, uno dei pilastri dell’azione economica del Governo insieme al taglio delle tasse, al supporto alle imprese e al rifinanziamento della sanità. Per il triennio 2026-2028 vengono stanziati circa 3,5 miliardi di euro destinati a misure per genitori, figli e nuclei familiari più fragili.
Il pacchetto comprende il potenziamento del bonus mamme, nuove tutele per i lavoratori con figli, l’estensione del congedo parentale e una serie di interventi fiscali e sociali mirati.
Tra le novità più rilevanti della Manovra 2026 c’è il potenziamento del bonus mamme lavoratrici, pensato per sostenere l’occupazione femminile e il reddito delle famiglie.
La misura prevede:
60 euro al mese per le madri lavoratrici con almeno due figli (in aumento rispetto ai 40 euro precedenti);
il bonus è esentasse e non concorre alla formazione del reddito;
il beneficio è riconosciuto fino al 10° anno di età del figlio più piccolo;
per le madri con tre o più figli, il bonus è esteso fino al 18° anno del figlio minore;
soglia ISEE fissata a 40.000 euro annui.
La domanda va presentata all’INPS tramite i canali telematici.
Accanto al bonus diretto, la Manovra introduce anche un incentivo per le imprese. È prevista una decontribuzione totale fino a 8.000 euro annui per i datori di lavoro privati che assumono donne madri con almeno tre figli minorenni, disoccupate da almeno sei mesi.
L’obiettivo è favorire il reinserimento nel mercato del lavoro e ridurre il divario occupazionale femminile.
Ampio spazio nella legge di Bilancio è dedicato al rafforzamento dei congedi parentali, con misure che aumentano sia la durata sia la tutela economica.
Le principali novità:
il congedo parentale facoltativo viene indennizzato all’80% della retribuzione per i primi periodi;
l’età del figlio entro cui è possibile usufruirne viene estesa da 12 a 14 anni;
aumenta anche il numero di giorni di congedo per malattia dei figli: da 5 a 10 giorni all’anno per ciascun genitore, per figli tra i 3 e i 14 anni.
Le modifiche puntano a migliorare la conciliazione tra lavoro e vita familiare.
La Manovra 2026 introduce anche un nuovo intervento a favore dei genitori separati o divorziati. Sono stanziati 20 milioni di euro l’anno per sostenere il genitore che deve lasciare l’abitazione familiare, in presenza di figli fino a 21 anni di età.
Si tratta di un sostegno pensato per affrontare le difficoltà abitative che spesso seguono la separazione.
Sul fronte fiscale e sociale, la legge di Bilancio prevede:
un rafforzamento delle detrazioni anche per le famiglie con un solo figlio;
il rifinanziamento della Carta “Dedicata a te” con 500 milioni di euro per ciascuno dei prossimi due anni;
contributi per l’acquisto di libri scolastici e per attività educative e sociali;
bonus per le scuole paritarie fino a 1.500 euro per studente, in base all’ISEE;
conferma e possibile ampliamento di assegno unico e bonus asilo nido, anche alla luce delle recenti modifiche al calcolo ISEE.
Nel complesso, la Manovra 2026 disegna un pacchetto articolato di interventi che mira a sostenere il reddito delle famiglie, incentivare la natalità e favorire l’occupazione femminile. Resta centrale il tema dell’attuazione concreta delle misure e della loro accessibilità per i nuclei a reddito medio-basso, aspetti che saranno monitorati nei prossimi mesi.
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