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17 Gennaio 2026 - 15:09
Le code e le criticità che si sono verificate nel monregalese per l'accesso alle stazioni sciistiche del Mondolè hanno innescato un certo dibattito, con diversi interventi pubblici apparsi sui giornali e interventi in sedi istituzionali. Un nuovo intervento perviene in questi giorni alla nostra redazione da parte di Alberto Liprandi, imprenditore di Frabosa Soprana, che rispolvera una vecchia petizione lanciata da suo padre Bruno, quarant'anni fa. La proposta verteva sulla vecchia strada comunale sterrata del Prel da Frabosa Soprana, con l'idea di recuperare la strada e creare una sorta di anello che vada a scaricare parzialmente il traffico dalla strada in ingresso da Miroglio.
«Mi permetto di suggerire a chi di dovere – ci scrive –, di non far altro che rispolverare quanto era stato invitato dallo storico e battagliero imprenditore frabosano Bruno Liprandi, mio padre, quarant'anni orsono. Tutto il materiale era stato inviato corredato da una petizione popolare a suo tempo sottoscritta da una buona percentuale della popolazione residente a Frabosa Soprana poichè già a suo tempo, erano favorevoli e convinti da tale iniziativa. Il materiale era stato inviato all'allora presidente della PRovincia di Cuneo, all'assessorato regionale, ai sindaci».
«Ricordo e sottolineo – prosegue Liprandi – che tale opera era già da allora ritenuta strategica e oggi più che mai se ne evidenzia la necessità ed urgenza nel realizzarla per collegare così le due stazioni sciistiche con un secondo accesso stradale, tale da formare un anello viario che ne ripartisca il traffico veicolare su due arterie o meglio con due vie di fuga in modo da decongestionare la stazione di Prato Nevoso nelle situazioni di criticità». «Ricordo che uno tra i tanti favorevoli e’ stato anche un altro imprenditore Frabosano: il Giovanni Siccardi vicesindaco di una precedente amministrazione, convinto della sua utilità, e che aveva persino coinvolto l’ex Assessore alla montagna: Bruna Sibilla, garantendone allora la piena disponibilità visto e considerata l’importanza strategica per il potenziamento dell’offerta Turistica delle nostre valli».

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