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Il maltempo non se ne va: «Quota neve in calo»

Vedremo la neve anche a Mondovì? ARPA emette una nota sui rischi valanghe

Il maltempo non se ne va: «Quota neve in calo»

«Attesa una intensificazione delle precipitazioni, diffuse con valori moderati sul Cuneese»: lo dice ARPA Piemonte, con una nota emessa poco fa. Vedremo altra neve anche sul Monregalese? Forse sì.

Il meteorologo Andrea Vuolo, sempre puntuale nei sui aggiornamenti, scrive: «Rispetto alla previsione emessa venerdì pomeriggio per la giornata di domani, lunedì 19 gennaio, sono subentrate alcune variazioni circa la posizione che assumerà il vortice depressionario sul Mediterraneo, il quale favorirà l’afflusso di aria più fredda da Est che giungerà sul Piemonte tra questa sera e la prossima notte. La circolazione di bassa pressione risulterà infatti latitudinalmente più a Sud rispetto alla precedente previsione, non permettendo così la risalita di precipitazioni significative sul Piemonte centro-meridionale in grado di garantire la discesa della neve a quote collinari o talora di alta pianura, come si paventava fino a 48/72 ore fa. Dal pomeriggio-sera di domenica torneranno ad intensificarsi le precipitazioni su tutte le aree alpine e pedemontane dal Biellese al Cuneese, risultando localmente moderate e a carattere di rovescio a ridosso dei rilievi tra Lanzo, Sangone, Pinerolese, Saluzzese, Cuneo e Monregalese, con quota della neve in graduale calo dai 1.400-1.700 metri a 800-1.000 metri, temporaneamente fino a 500-700 metri tra Cuneo, Mondovì e alta Langa.

Attesi, complessivamente, ancora 15-30 centimetri di neve fresca oltre i 1.500 metri entro la serata di lunedì, anche superiori tra Alpi Cozie e Marittime, nonché qualche centimetro di neve umida fino a 600-800 metri sul Cuneese soprattutto tra la notte e la mattinata di lunedì».

La nota ARPA

«Il maltempo che colpisce la regione da venerdì ha subito una temporanea attenuazione nella mattinata ma dal pomeriggio è nuovamente attesa una intensificazione delle precipitazioni, diffuse con valori moderati sul Cuneese. Domani sono attese ancora precipitazioni, ma a tratti intermittenti e di debole intensità, in attenuazione serale. Inoltre l'arrivo di aria fredda da est nei bassi strati farà scendere la quota della neve nel pomeriggio fino a 700 m sul basso Piemonte, in ulteriore lieve calo domani fino a 500-600 m sulle stesse zone. Martedì miglioramento del tempo con residue deboli precipitazioni al mattino sul settore sudoccidentale. Da venerdì abbiamo registrato nevicate diffuse su tutti i settori alpini, più intense e persistenti su torinese e cuneese. 
I quantitativi maggiori, alla quota di riferimento di 2000m, sono stati registrati su Alpi Graie con 35-50cm e massimi di 60cm, e su Alpi Marittime e pinerolese, con 20-35cm e massimi di 40cm. La quota neve è scesa a 800-1000m nella mattina di sabato, per poi risalire mediamente a 1300-1500m dal pomeriggio, con pioggia mista a neve anche a quote superiori.

Proprio a causa dell'aumento delle temperature i quantitativi della nevicata ancora in corso risultano sottostimati, in relazione alla densità della nuova neve all'assestamento della neve recente.

Il pericolo valanghe resta 4-Forte in quota sui settori occidentali e meridionali per l'instabilità della neve recente rimaneggiata dal vento, sollecitabile già al passaggio di un singolo escursionista, e per la possibilità di sollecitare strati fragili presenti nella neve vecchia, con distacchi più rari ma di grandi dimensioni».

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