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24 Gennaio 2026 - 10:34
Uno scatto della Fiera del Bue grasso di Carrù del 2024
Il 25 gennaio 2026 si celebra per la prima volta la Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, un appuntamento istituito con la Legge 1° aprile 2025, n. 49 e pensato per promuovere la cultura della prevenzione veterinaria e rafforzare l’approccio One Health, che riconosce il legame tra salute umana, salute animale e tutela dell’ambiente.
I veterinari
I veterinari svolgono un ruolo chiave in questo sistema, contribuendo a tutelare la salute umana mediante la sorveglianza delle malattie infettive e parassitarie degli animali che in molti casi possono trasmettersi all'uomo, al controllo degli allevamenti per il benessere animale e la sostenibilità ambientale, alla sicurezza degli alimenti di origine animale e alla tutela della biodiversità.
Gli allevamenti e la filiera agroalimentare
Il controllo sanitario degli animali destinati alla produzione di carne, latte e uova è essenziale per garantire prodotti sicuri e di qualità sulle tavole dei consumatori. Attraverso ispezioni, monitoraggi e piani di prevenzione, i servizi veterinari contribuiscono a ridurre l’uso improprio di farmaci, come gli antibiotici, contrastando il fenomeno dell’antimicrobico-resistenza.
La medicina veterinaria
Altrettanto importante risulta il ruolo della medicina veterinaria anche per garantire la salute ed il benessere degli animali da compagnia, sempre più presenti nelle famiglie italiane: visite veterinarie regolari permettono di individuare precocemente patologie spesso silenziose, migliorando la qualità e l’aspettativa di vita di cani, gatti e altri animali domestici ed esotici presenti nelle nostre case. Inoltre, una corretta informazione dei proprietari favorisce comportamenti responsabili, come l’identificazione tramite microchip, la sterilizzazione e il rispetto delle esigenze etologiche degli animali.
Alcune azioni in Piemonte
Sicurezza Alimentare: controlli rigorosi "dal campo alla tavola". Ogni passaggio della filiera produttiva è monitorato per garantire che carne, latte e derivati siano privi di rischi per il consumatore.
Gestione della Fauna Selvatica: il Piemonte è in prima linea nella gestione della Peste Suina Africana (PSA), con interventi di sorveglianza e biocontenimento che sono diventati un riferimento per la gestione delle emergenze epidemiologiche.
Anagrafe degli Animali d’Affezione: Una gestione dell'anagrafe canina e felina che riduce l’abbandono e favorisce una convivenza urbana responsabile.
Le collaborazioni
La Regione Piemonte mantiene da anni una stretta collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. Questa sinergia permette di applicare le più moderne tecniche di analisi genomica per tracciare i virus in tempo reale, anticipando possibili focolai prima che diventino emergenze.
Alcuni dati
In Piemonte gli iscritti agli Ordini professionali provinciali dei medici veterinari sono 3 mila: 450 impegnati nelle Asl, all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per le attività nell’ambito dei dipartimenti di prevenzione, nell’amministrazione regionale e, in qualità di docenti, nel Dipartimento delle scienze veterinarie dell’Università di Torino, mentre 2.550 sono impegnati nella clinica degli animali da compagnia, nelle attività zooiatriche, dove contribuiscono con la veterinaria pubblica ad assicurare la sicurezza delle produzioni agro-alimentari, o dipendenti di aziende private (laboratori, mangimifici, industrie alimentari, ecc.).
I veterinari delle Asl piemontesi ogni anno visitano quasi 40 milioni di animali per garantire la salubrità delle carni bovine, suine e avi-cunicole immesse sul mercato, con oltre mille analisi igienico-sanitarie lungo la filiera del latte.
Sulla base dei controlli effettuati, e su richiesta delle imprese, i servizi veterinari delle Asl emettono annualmente oltre 25 mila certificati per permettere l’export di alimenti piemontesi, facilitando l’accesso delle aziende locali ai mercati internazionali e promuovere i prodotti del territorio.
Negli allevamenti di animali da reddito vengono effettuati ogni anno oltre 5 mila controlli per garantire il rispetto del benessere animale, l’identificazione dei capi e il corretto utilizzo del farmaco veterinario, oltre ad essere effettuati quasi 28 mila accessi in stalla per prevenire la diffusione di malattie infettive.
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