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Ecco quali sono i 9 migliori Dolcetto secondo "Gambero Rosso": tre arrivano da Dogliani

La prestigiosa rivista nazionale ha stilato una selezione "Tre bicchieri", tra Langhe e Monferrato

Ecco quali sono i 9 migliori Dolcetto secondo "Gambero Rosso": tre arrivano da Dogliani

La prestigiosa rivista enogastronomica Gambero Rosso ha appena pubblicato una selezione dedicata ai “9 migliori Dolcetto delle Langhe e del Monferrato” nell’ambito delle degustazioni 2026, ponendo i riflettori su uno dei vitigni più tradizionali e rappresentativi del nostro territorio piemontese.

Nel suo ampio panorama vitivinicolo, il Piemonte è spesso associato ai grandi vini ottenuti da Nebbiolo e Barbera, ma la redazione di Gambero Rosso ha voluto ricordare quanto il Dolcetto meriti di essere riscoperto e apprezzato per la sua piacevole beva, l’acidità equilibrata e gli aromi fragranti che lo rendono perfetto sia per la tavola quotidiana sia per degustazioni più attente.

Un focus sulle denominazioni storiche

La selezione della rivista mette in evidenza vini provenienti dalle principali aree di produzione: l’Alto Monferrato, le colline delle Langhe e le zone di Dogliani e Diano d’Alba, dove il Dolcetto esprime la sua identità più autentica.

Tra i 9 vini segnalati spiccano tre etichette di produttori di Dogliani, un segno forte dell’eccellenza di questo territorio nel panorama dolcettistico:

Dogliani Papà Celso 2024 – Marziano Abbona: un Dolcetto che conferma il legame profondo con il territorio, frutto dell’esperienza di una famiglia che da generazioni lavora secondo pratiche biologiche rispettose dell’ambiente e della tradizione.

Dogliani San Luigi 2024 – Marziano Abbona: un’altra etichetta della storica cantina Abbona capace di esprimere aromi di frutti rossi e note speziate, con un sorso ricco e succoso.

Dogliani Superiore Pianezzo Vigna del Ciliegio 2022 – Francesco Boschis: definito dalla rivista un vino “davvero superlativo”, intenso e avvolgente, con sentori di bacche nere mature e un finale lungo e morbido.

Queste segnalazioni non solo portano lustro alle cantine di Dogliani, ma testimoniano anche la rilevanza crescente del Dolcetto nel panorama vinicolo italiano, in grado di confrontarsi con le varietà più prestigiose grazie a qualità sensoriali e a un radicamento profondo nei territori di produzione.

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