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29 Gennaio 2026 - 08:59
È netta e condivisa la contrarietà dei Comuni della Val Bormida alla possibile realizzazione di un termovalorizzatore nelle vallate valbormidesi, con particolare riferimento all’area dell’ex Acna di Cengio. Una posizione ribadita nelle deliberazioni consiliari approvate dai Comuni della valle e sostenuta anche a livello provinciale.
Il tema è stato al centro di un incontro che si è svolto lo scorso dicembre a Cortemilia, al quale hanno partecipato i sindaci della Valle Bormida cuneese insieme al presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo. In quella sede, le amministrazioni locali hanno condiviso una linea comune di opposizione, poi formalizzata nelle delibere approvate dai rispettivi Consigli comunali.
A farsi portavoce di questa posizione è il sindaco di Cortemilia Roberto Bodrito, delegato della Provincia di Cuneo presso l’Osservatorio permanente sulla bonifica dell’ex Acna, che ha richiamato l’attenzione sulle forti criticità ambientali, sanitarie, economiche e sociali legate all’ipotesi di insediamento di un impianto di incenerimento in un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo in termini di inquinamento e che oggi sta faticosamente ricostruendo un equilibrio ambientale e produttivo.
Le deliberazioni approvate dai Comuni evidenziano come la potenzialità prevista per l’impianto – pari a 350 mila tonnellate di rifiuti all’anno, a fronte di una produzione locale molto limitata – comporterebbe inoltre un massiccio afflusso di rifiuti da altre aree, con un impatto significativo sul traffico, sulla qualità dell’aria e sulla salute degli abitanti. Viene inoltre sottolineata l’incompatibilità dell’ipotesi progettuale con le vocazioni agricole, turistiche e rurali della valle, oltre alla sua contraddizione rispetto ai principi europei di economia circolare, riduzione e riciclo dei rifiuti.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo: «La Provincia sostiene la posizione espressa dal territorio e dai Comuni della Valle Bormida e farà quanto rientra nei limiti delle proprie competenze, anche attraverso le relazioni continue di collaborazione istituzionale con la Provincia di Savona. È mia intenzione portare questo argomento all’attenzione del Consiglio provinciale in una delle prossime sedute. Ringrazio il sindaco di Cortemilia Roberto Bodrito per il lavoro puntuale e costante che sta svolgendo su un tema così delicato, che merita attenzione e responsabilità da parte di tutti».
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