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29 Gennaio 2026 - 09:25
Foto didascalica creata utilizzando il supporto dell'AI
Il biogas agricolo è un asset strategico per la sicurezza energetica, la decarbonizzazione e la competitività delle imprese agricole. Per questo Coldiretti Cuneo è intervenuta fin dalle prime bozze del DL Bollette, attivando un confronto con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) per evitare una norma che avrebbe ridotto i Prezzi Minimi Garantiti agli impianti agricoli a fine incentivo, fino alla loro cessazione nell’arco di tre anni.
Una misura che, secondo Coldiretti, rischierebbe di mettere in difficoltà un settore che rappresenta un pilastro della transizione energetica e della gestione sostenibile degli scarti agricoli e zootecnici.
«I prezzi minimi non sono un sussidio, ma uno strumento tecnico indispensabile per garantire l’equilibrio economico degli impianti, la gestione degli effluenti zootecnici e lo sviluppo della filiera del biometano, che già contribuisce a ridurre gli oneri energetici del Paese – sottolinea Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo –. Vanno tutelate le imprese che hanno investito nel settore del biogas, dando un segnale importante di come uno scarto possa diventare una risorsa».
L’organizzazione agricola condivide l’obiettivo di ridurre il costo delle bollette per famiglie e imprese, ma avverte: non può avvenire a discapito degli investimenti strategici del settore primario.
«Chiediamo sì di abbassare le bollette, ma senza sacrificare gli investimenti strategici. Auspichiamo i dovuti correttivi al DL Bollette affinché la produzione di biogas non si fermi e nessuno venga lasciato indietro – aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo –. Continueremo il confronto con il Governo per garantire una transizione energetica che non penalizzi le imprese agricole, ma le renda protagoniste”.