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Il "giardino segreto" dell'architetto tedesco: «Forse aprirà in primavera»

Il sindaco parla dell'andamento dei lavori al Polo orfane

Il "giardino segreto" dell'architetto tedesco: «Forse aprirà in primavera»

Il "portale" che custodisce il terreno, oggi, è un cancello arrugginito, che si affaccia sulla curva a gomito che da piazza d’Armi sale verso la Cittadella. «Ma lo sostituiremo - garantisce il sindaco di Mondovì - e tutti potranno ammirare il "giardino segreto" che è stato ideato e progettato dell'architetto paesaggista Andreas Kipar».

Una volta era un angolo di "selva incolta": sterpaglie, rovi ed erba alta quanto una gamba chiusa fra due muraglioni. Ci volevano gli occhi di un visionario come Kipar per capire che si potrà trasformare in un giardino delle delizie, un angolo nascosto in cui fare una passeggiata, leggere un libro all’aria aperta, passare qualche momento romantico col partner.

Stiamo parlando dell'area verde che sta a fianco del Polo delle Orfane, oggi centro culturale "LIBER" che ospita il Museo della Stampa e che presto accoglierà anche i volumi dell'archivio storico cittadino. Dei lavori si occupa una ditta di Villanova Mondovì - la "Gjardino srl".

Chi è Andreas Kipar?

Tedesco trapiantato a Milano, guru dell’architettura del paesaggio internazionale che tiene seminari in tutto il mondo, Kipar è uno nomi più importanti contemporanei che col suo studio ha lavorato al progetto di pianificazione del paesaggio all’Expo 2020 Dubai. Kipar è l’architetto che ha fondato lo studio internazionale di architettura e progettazione LAND. Kipar, solamente vedendo le foto (non aveva mai messo piede a Mondovì fino a lunedì), ha inventato e progettato il “Giardino segreto” di Mondovì Piazza.

Che cosa sarà questo "giardino segreto"?

Secondo le intenzioni del progettista, il “giardino” dovrebbe diventare una sorta di area verde dedicata alle bio-diversità con un frutteto, panchine all’ombra degli alberi, un sentierino e un piccolo “belvedere”, aiuole di fiori selezionati dedicati alle farfalle e alle api (con tanto di “honey factory”). Da capire come questo verrà poi tradotto nella pratica, con la realizzazione. E, vista la collocazione a fianco del Museo della Stampa, un angolo-lettura.

I lavori sono alla fase finale. Robaldo ha scritto sui social: «Confidiamo di aprire entro la primavera. Sarà un altro contenitore vuoto che torna a disposizione della comunità».

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