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Addio a Bettina Gabetti, ultima esponente dell'illustre famiglia doglianese

Il ricordo del prof. Martino: «La conobbi nel 1983, venne con il papà ad intitolare il Museo al nonno. Era giovane e bella, elegantissima»

Addio a Bettina Gabetti, ultima esponente dell'illustre famiglia doglianese

Bettina Gabetti

Mancata il 1º febbraio, ora riposa nel cimitero della "sua" Dogliani, la dott.ssa Elisabetta Gabetti, per tutti "Bettina", ultima esponente della famiglia, figlia del prof. Lorenzo Gabetti e nipote dell'illustre germanista e studioso di letteratura Giuseppe Gabetti, a cui Dogliani ha dedicato una strada e, più recentemente, il suo Museo storico archeologico.

Il prof. Giuseppe Martino, ex sindaco doglianese e attuale storico numero uno del Museo, l'ha ricordata con parole ricche d'affetto e riconoscenza, in occasione del funerale, ricordando anche come nel 2017 fosse mancato il papà di Bettina, Lorenzo Gabetti.

«Conobbi il prof. Gabetti nel lontano 1983, quando nella mia doppia veste di sindaco e di presidente del Museo intitolammo il nuovo Museo storico archeologico alla memoria di suo papà, il prof. Giuseppe Gabetti. Fu in quell'occasione che ebbi il piacere di conoscere anche la figlia Bettina. Mi piace ricordarla proprio com'era allora: giovane e bella, bionda, con gli occhi verde-azzurro, elegante e splendida nel suo vestito da cerimonia verde pastello. La rividi poi tantissime altre volte al fianco del padre, con cui ho avuto la fortuna ed il piacere di collaborare per trent'anni. Preziosissimi sono stati per noi i suoi suggerimenti, i suoi insegnamenti, la sua disponibilità anche economica per sostenere le iniziative del Museo».

Il prof. Martino ha inoltre ricordato come proprio Bettina avesse intensificato la collaborazione con il Museo dopo la morte del padre. Tornando spesso a Dogliani e tenendosi in contatto anche con le diverse Amministrazioni comunali che via via si sono succedute. «Ha sempre avuto a cuore la catalogazione e sistemazione dell'archivio dell'architetto Schellino, di cui la sua famiglia era in possesso e che ha generosamente donato al Comune».

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