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Sagre, concerti e feste: come renderli sicuri. In 350 a confronto a Cuneo

Dopo l'onda di Crans Montana, Prefettura e Provincia insieme per un confronto operativo sulla gestione degli eventi pubblici

Sagre, concerti e feste: come renderli sicuri. In 350 a confronto a Cuneo

La sala piena al Centro Incontri, nel riquadro il prefetto di Cuneo Mariano Savastano

La sicurezza dei grandi (e piccoli) eventi non è più solo una questione tecnica, ma una responsabilità condivisa. Lo ha dimostrato l’incontro incentrato sulla "sicurezza dei pubblici eventi e delle pubbliche manifestazioni”, che si è svolto mercoledì 4 febbraio al Centro Incontri della Provincia di Cuneo, davanti a oltre 350 persone tra sindaci e presidenti delle Pro Loco della Granda.

Un segnale chiaro dell’attenzione crescente verso un tema che riguarda da vicino Comuni, associazioni e volontari impegnati ogni giorno nell’organizzazione di sagre, manifestazioni culturali, sportive e ricreative. L’incontro si è svolto anche sull’onda emotiva e delle domande sollevate da quanto accaduto a inizio anno a Crans-Montana, in Svizzera, che ha riportato drammaticamente al centro del dibattito il tema della sicurezza durante eventi e manifestazioni ad alta affluenza. 

Promosso dalla Prefettura di Cuneo in collaborazione con la Provincia di Cuneo, sul palco sono stati sistemati allo stesso tavolo istituzioni, Forze dell’ordine, servizi di emergenza e professionisti del settore, offrendo una visione integrata della sicurezza negli eventi pubblici.

Ad aprire i lavori il saluto del presidente della Provincia Luca Robaldo, seguito dagli interventi delle massime autorità locali di pubblica sicurezza: il prefetto di Cuneo Mariano Savastano, il questore Rosanna Minucci e il comandante del reparto operativo dei Carabinieri Daniele Riva. Al confronto hanno preso parte anche i rappresentanti delle Amministrazioni comunali, con la presenza della sindaca di Cuneo Patrizia Manassero e del sindaco di Alba Alberto Gatto.



Fondamentale il contributo dei servizi di emergenza e soccorso. Il comandante provinciale dei Vigili del fuoco Calogero Daidone e il direttore del servizio 118 Giovanni Marraccini hanno illustrato procedure operative, responsabilità e modalità di intervento in caso di criticità sanitarie, incendi o situazioni di rischio.

Ampio spazio anche alla voce dei professionisti e del mondo associativo. Sono intervenuti Claudio Guasco, perito industriale, l’ingegnere Valter Borgogno, insieme ai rappresentanti delle Pro Loco e delle associazioni di categoria: Danilo Rivoira, presidente onorario della Pro Loco di Maddalene di Fossano, Mattia Pellegrino, presidente della Pro Loco di Caraglio, e Giampaolo Scagliola per Silb/Fipe (il sindacato dei locali da ballo, parte della Federazione italiana pubblici esercizi).

Dal confronto è emersa una fotografia chiara e a 360 gradi delle criticità e delle responsabilità legate all’organizzazione di eventi e alla gestione dei locali di pubblico spettacolo. Un dialogo tra chi progetta e realizza le manifestazioni, chi rilascia autorizzazioni e svolge i controlli, e chi interviene nelle emergenze. Al centro, una parola chiave: coordinamento. Accanto, la necessità di procedure chiare, formazione e collaborazione costante tra tutti i soggetti coinvolti.

A moderare il dibattito la giornalista de "La Stampa" Zaira Mureddu, che ha guidato il confronto rendendolo accessibile anche ai non addetti ai lavori. Visto la partecipazione straordinaria e l'elevato interesse, l’iniziativa verrà replicata mercoledì 11 febbraio con un nuovo incontro dedicato agli Uffici tecnici comunali, alla Polizia municipale e alle Associazioni di categoria (architetti, geometri e ingegneri), proseguendo il percorso di informazione e formazione condivisa per rendere gli eventi della Granda sempre più sicuri.

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