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09 Febbraio 2026 - 13:13
Il video della trasmissione Mattino Cinque
Un monolocale di appena 8mq è in affitto a 1000 euro al mese nel quartiere di San Salvario a Torino. È quanto hanno documentato le telecamere della trasmissione di Mediaset "Mattino Cinque". «Sono molto richiesti – spiega l'agente immobiliare davanti alle telecamere accedendo all'appartamento direttamente dalla cucina – ed è attualmente affittato».
Numeri da cui la Fiaip Torino (Federazione Italiana agenti immobiliari professionali) con una nota di lunedì 9 febbraio ha preso le distanze. «Quelli recentemente circolati sui social network e rilanciati da programmi televisivi nazionali sono annunci di locazione fuorvianti che non rappresentano il reale andamento del mercato immobiliare torinese e che alimentano percezioni distorte, con il rischio di ingenerare equivoci, tensioni e possibili bolle speculative in un comparto, come quello degli affitti, già sotto pressione».
Il valore medio dei canoni di locazione a Torino – secondo il Centro Studi Fiaip e i principali Osservatori immobiliari nazionali – si colloca tra i 7 e i 22 euro al metro quadro, con punte massime, per immobili di particolare pregio, che raramente superano i 30 euro/mq. «Non esistono, pertanto, nel mercato torinese canoni pari a 125 o 180 euro al metro quadro. Operazioni di affitto di micro-superfici, come quelle citate, solleverebbero inoltre seri dubbi sotto il profilo della regolarità edilizia e dell’abitabilità di immobili così atipici. Anche se si trattasse di immobili la cui costruzione è antecedente al 1967, per essere legittimamente venduti o affittati, non dovrebbero aver mai cambiato le caratteristiche strutturali interne. È sufficiente pensare che una superficie di 8 mq, secondo il regolamento edilizio, non può essere accatastata come stanza o camera all’interno di una casa, poiché inferiore ai parametri minimi abitativi».
Fiaip Torino respinge, inoltre, ogni strumentalizzazione della professione di agente immobiliare da parte di soggetti che operano nel campo dell’intermediazione senza possederne titolo abilitativo e senza regolare iscrizione nell’apposito registro della Camera di Commercio.
La Federazione ribadisce il suo ruolo attivo nella vigilanza, in collaborazione con le autorità competenti, per il rispetto della legalità, a tutela della categoria professionale e, soprattutto, dei consumatori. Da qui l’invito ai cittadini alla prudenza verso «messaggi pubblicitari sensazionalistici e a verificare le informazioni prospettate su enti accreditati, per non cascare in investimenti non aderenti alle promesse. Ed è buona regola chiedere di vedere il tesserino di abilitazione alla professione di Agente immobiliare quando ci si rivolge a un mediatore».
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