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Chiudono i negozi di paese: «Nei nostri Comuni diventerà difficile anche fare la spesa»

L'appello del sindaco Ambrogio: «È tempo di agire. Sosteniamo il commercio di prossimità»

Chiudono i negozi di paese: «Nei nostri Comuni diventerà difficile anche fare la spesa»

Nel riquadro Claudio Ambrogio, sindaco di Bene Vagienna

Il tessuto commerciale italiano sta vivendo una crisi profonda. Secondo il rapporto dell'Ufficio Studi di Confcommercio, negli ultimi dodici anni più di 140mila esercizi al dettaglio, tra negozi e ambulanti, hanno cessato l'attività. Il fenomeno è particolarmente visibile nei centri storici e nei piccoli Comuni, dove la perdita di imprese incide non solo sull'economia locale ma anche sulla vivibilità degli spazi urbani.

I dati sono allarmanti: circa 105 mila locali commerciali oggi sono sfitti, un quarto dei quali inutilizzati da oltre un anno. Senza interventi mirati, la situazione rischia di peggiorare. Le stime indicano che entro il 2035 potrebbero chiudere altre 114 mila imprese del settore, pari a oltre un quinto di quelle ancora attive.

Sulla questione interviene il sindaco di Bene Vagienna, Claudio Ambrogio: «Nei nostri paesi tra pochi anni non ci saranno più attività commerciali e la popolazione sarà sempre più anziana. Diventerà difficile anche fare la spesa. È un problema che riguarda non solo l'economia, ma anche la qualità della vita dei cittadini. Se non si interviene con misure concrete e urgenti – continua il sindaco – rischiamo di perdere non solo le nostre attività commerciali, ma anche la nostra identità e la nostra vivibilità».

Confcommercio chiede interventi mirati per sostenere il commercio di prossimità, come incentivi per l'affitto di locali commerciali, sgravi fiscali per le imprese che investono in innovazione e formazione e misure per contrastare l'abusivismo commerciale.

«È tempo di agire – conclude Ambrogio –. Non possiamo permettere che il nostro tessuto commerciale si sgretoli. Diamo una speranza alle nostre città e ai nostri cittadini, sosteniamo il commercio di prossimità e preserviamo la nostra identità».

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