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Ritagli di ferro e vecchi bulloni diventano un maestoso corvo imperiale

Ecco l'ultima creazione di Andrea Bertone: «Un regalo per mia moglie Marta ed un omaggio alla mitologia norrena»

Ritagli di ferro e vecchi bulloni diventano un maestoso corvo imperiale

Il corvo imperiale e, nel riquadro, il suo creatore Andrea Bertone

Un regalo di San Valentino fuori dagli schemi, lontano da cioccolatini e rose rosse. A Farigliano, l’amore prende la forma di un maestoso corvo imperiale in ferro, nero lucido, a grandezza naturale. A realizzarlo è stato Andrea Bertone, assessore comunale e artista dall’estro non convenzionale, che ancora una volta ha saputo stupire con una creazione potente e simbolica.

L’opera raffigura un Corvus corax, il corvo imperiale, la specie più grande della famiglia dei Corvidi. L’animale può raggiungere i 60-70 centimetri di lunghezza, sfiorare il chilogrammo e mezzo di peso e superare il metro di apertura alare. Il piumaggio, nero lucido dai riflessi violacei, è impreziosito da piume appuntite ed erettili sulla gola, le cosiddette “barbe”. Il becco è robusto e leggermente ricurvo a uncino, la coda cuneiforme, le zampe lunghe e dotate di artigli ricurvi: un insieme di caratteristiche che restituiscono un’immagine fiera e magnetica.

Andrea ha scelto di riprodurlo in ferro, utilizzando lame di scarto da 2 millimetri, recuperate da lavorazioni precedenti. Gli occhi sono due bulloni trovati, mentre sotto la coda è stato saldato un ferro di cavallo, dettaglio che aggiunge un ulteriore livello simbolico all’opera. «Vi presento il corvo imperiale, commissionato da mia moglie, si tratta quindi di una questione di "benessere famigliare". L'ho realizzato con lame di ferro di 2 mm. Le lame sono scarti di lavorazione, gli occhi sono due bulloni, sotto la coda ho saldato un ferro di cavallo. Mia moglie Marta mi "lascia fare l’artista", ma ogni tanto le devo fare qualcosa», racconta con ironia. Poi aggiunge: «Sono appassionato di mitologia norrena, questo è un omaggio anche ai corvi di Odino».

Il riferimento è alla figura di Odino, il dio supremo della mitologia nordica, accompagnato dai due corvi Huginn e Muninn, i cui nomi significano rispettivamente “Pensiero” e “Memoria”. Secondo la tradizione, i due uccelli volavano ogni giorno per il mondo, raccogliendo informazioni e sussurrandole all’orecchio del dio, diventando così simbolo di saggezza e conoscenza.

Non è un caso che Andrea abbia scelto proprio il corvo. Questi animali sono noti per l’intelligenza straordinaria: sanno risolvere problemi complessi, possiedono una memoria eccellente, riconoscono i volti umani e utilizzano strumenti. Creature spesso fraintese, ma dotate di una profondità che le rende affascinanti e misteriose.

Il risultato è un’opera che unisce forza e raffinatezza, recupero e creatività, sentimento e mito. Un regalo che racconta una storia d’amore attraverso il linguaggio del ferro e della simbologia nordica. Perché, a volte, il gesto più romantico non è quello più prevedibile, ma quello che riesce a trasformare la passione personale in un dono unico, capace di parlare di pensiero, memoria e – soprattutto – legame.

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