Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Boom di presenze e caos rifiuti: in Consiglio si discute dei disservizi, ma la Commissione non passa

Dibattito nella seduta consiliare richiesta da Frabosa Futura: toni distesi e collaborativi, ma bocciata la commissione consiliare. Nello statuto comunale si introduce la valorizzazione del kyè

s

A sinistra il sindaco Adriano Bertolino, a destra il capogruppo di minoranza Gino Brenco

Il Consiglio comunale di Frabosa Sottana si è riunito mercoledì nel tardo pomeriggio, per la seduta straordinaria richiesta dal gruppo "Frabosa Futura", finalizzata alla discussione per instaurare una Commissione ad hoc dedicata all'analisi di quanto accaduto nelle scorse settimane, relativamente ai disservizi delle stazioni sciistiche, e all'individuazione di soluzioni e responsabilità in vista del futuro. Il punto è stato bocciato, ma ha dato luogo a una discussione ampia e dai toni piuttosto distesi tra maggioranza e minoranza, anche con punti di accordo.

«Non serve una commissione, serve dibattito»

«La Commissione avrebbe lo scopo di chiarire quanto è successo e fornire qualche dato e qualche proposta utile all'Amministrazione – ha chiarito il capogruppo Gino Brenco nel presentare la sua proposta, in cui ha ipotizzato un membro assegnato alla minoranza e due alla maggioranza – non a scopo polemico ma propositivo, per capire come si potrebbe fare. Come comunità siamo chiamati a "battere un colpo". È successo di tutto: il combinato delle abbondanti nevicate, le massicce presenze, la necessità di togliere la neve... Ci siamo trovati tutti in difficoltà. Prato Nevoso Ski e Artesina "galoppano" nella promozione, hanno successo e non riusciamo a stargli dietro. Ho raccolto lo spunto che ci ha lasciato il vescovo di Mondovì, quando è venuto in visita pastorale in Municipio. Credo sia utile capire come migliorare anche la comunicazione del Comune».

«Spesso noi ci fermiamo a discutere a lungo, ma poi i problemi vanno risolti altrove – la replica del sindaco Adriano Bertolino – una commissione può aver senso in chiave di programmazione a lungo termine. In questo caso abbiamo avuto una serie di problematiche occorse all'improvviso. I "tre metri di neve" reclamizzati in chiave nazionale hanno innescato un movimento di massa che ha causato dei disagi. La nevicata in sé non ha presentato particolari problemi. Per quanto riguarda la raccolta rifiuti ci stiamo muovendo con un legale relativamente ai disservizi accaduti in periodo natalizio. Sono stati richiesti gli atti sul periodo più critico per la raccolta, avvenuta molto in ritardo per tanti motivi. Questo ha complicato notevolmente e danneggiato la visibilità della stazione, lasciando cumuli di rifiuti. Non è stato un grande biglietto da visita, ma Acem si è presa le sue responsabilità ed ha imposto penali alla ditta. Questo però è un compito che va in capo al Consorzio, noi possiamo fare segnalazioni. Questi disservizi sono stati oggettivi, ma è difficile quantificare il danno anche perchè le presenze continuano ad essere massicce. Ancora domenica scorsa entrambe le stazioni hanno registrato un numero di primi ingressi pari a 11.000».

«Per altre problematiche non so come si potrebbe trovare altre soluzioni – ha concluso il sindaco – si può programmare, ma poi le circostanze del momento presentano sempre sfide particolari: noi attiviamo già a luglio le convenzioni con i parcheggiatori, tanto per fare un esempio. Nessuno di questi problemi si è presentato per ritardi o negligenze. I consiglieri votino come meglio credono, ma per conto mio non ritengo che una Commissione aggiungerebbe molto. Anche perché il Comune lavora anche sull'esperienza del passato e le problematiche che erano di sua responsabilità sono state risolte e gestite».

«La raccolta rifiuti ha ancora elementi da migliorare»

«A mio avviso sulla raccolta rifiuti si potrebbero apportare migliorie che continuano ad mancare – ha incalzato Brenco –: perché non si rimuovono i rifiuti nelle ore notturne? Perché nel weekend non si programmano dei passaggi straordinari? Si rimuovono i rifiuti di lunedì e lo scorso lunedì ci siamo trovati un mare di presenze, non prevedibili, e ci sono stati altri disservizi. I problemi in questo campo ricadono su di noi nella percezione delle persone perché la tari viene pagata al Comune. Credo sia utile parlare di queste cose anche in questa sede anche perché il pubblico capisca come stanno andando le cose. A chi paga tutto questo sembra una stramberia. La Commissione poteva essere anche un'occasione di confronto tra i gruppi consiliari su questi temi. A mio avviso in tema rifiuti si sta sbagliando tutto».

Sul tema rifiuti il vicesindaco Enrico Martina e il sindaco Adriano Bertolino hanno concordato su diversi punti. «La commissione secondo me serve poco, ma serve parlare di questi temi». Si è evidenziato invece un disaccordo sul tema della rimozione della neve. «Secondo me è stata tolta bene – l'appunto di Martina –, ma c'erano già molte macchine parcheggiate, impossibile fare di meglio in quelle condizioni».

«A lungo termine, porta a porta anche nelle stazioni sciistiche»

«Cambiare un appalto in corso d'opera non è semplice – ha detto ancora il primo cittadino – il porta a porta in bassa valle ha portato a una risposta super positiva. Adesso chiuderemo la parte sperimentale a Pianvignale-Alma-Riosecco e partiremo con Miroglio. Poi in seguito agli incontri già fatti con Acem cercheremo, a lungo termine, di partire con la raccolta porta a porta anche su Prato Nevoso ed Artesina, anche per togliere queste isole che non sono mai state accettate da nessuno. Una parte delle difficoltà però è dovuta a conferimenti non conformi, purtroppo anche i cittadini hanno una certa parte di responsabilità. Serve però una consapevolezza: occorrerà del tempo perché questi passaggi formali vengano espletati».

«Videosorveglianza? Si farà quest'anno»

«Vorrei fare un chiarimento – ha detto inoltre il sindaco rivolgendosi a Gino Brenco – so che è in lavorazione una petizione dedicata alla videosorveglianza, di cui tu mi pare sia una voce». Il riferimento è a una raccolta firme non ancora emersa pubblicamente, ma che è nata su un gruppo Whatsapp del paese e che si stava muovendo, coordinata dalla pianvignalese Nadia Giannotti.

«Anche questo tema non riguarda un elemento che si può realizzare dall'oggi al domani. Già in risposta alla tua mozione, presentata in un recente Consiglio, avevamo detto che nel 2026 il Comune sarà coperto in tutte le frazioni e le borgate. È una cosa già programmata l'anno scorso, nella variazione di bilancio dove abbiamo inserito i fondi c'erano le premesse tecniche per attuare questo miglioramento. Adesso però c'è da fare la progettazione, dovremo installare contatori nuovi per dare la possibilità della trasmissione e il passaggio finale di questa cosa andrà a finire in Prefettura, che dovrà darci l'assenso. Io penso che appena finirà questo percorso, per l'estate dovremmo essere a posto».

«La petizione non è una mossa del gruppo di minoranza» ha chiarito Brenco.

Il discorso si è concluso ancora sul tema della Commissione, con gli interventi dell'assessore Elisabetta Baracco e del consigliere Giacomo Griseri. «Una commissione ha senso se ci sono anche dei tecnici esterni. Inoltre nella vostra proposta si parla di "palese incapacità dell'Amministrazione"... Su queste premesse è difficile instaurare una collaborazione costruttiva. Sembra più una mozione di sfiducia che una proposta di collaborazione». «Su questo mi sembra che abbiamo aggiustato il tiro» la replica del capogruppo di minoranza.

Il Consiglio ha poi approvato il rinnovo per altri dieci anni dell'adesione all'Unione Montana del Mondolè, che lega il Comune a Roccaforte, Villanova, Frabosa Soprana e Pianfei. 

Valorizzazione del kyè nello Statuto comunale

Infine, sono state approvate alcune modifiche allo Statuto comunale, relativamente alla valorizzazione della lingua locale del kyè. «C'è una forte volontà di mantenere questa tradizione e portare avanti questo riconoscimento – ha relazionato il sindaco – su un dialetto molto diffuso in parte del nostro Comune». Il kyè sarà così favorito e promosso nella toponomastica e nelle  manifestazioni e cerimonie di particolare importanza. Presenti in sala, il presidente e il vicepresidente dell'Associazione Miroglio hanno plaudito al provvedimento, a seduta chiusa. Con l'occasione, nello Statuto sono stati eliminati anche gli accenni presenti dedicati alla società Mondolè Ski srl non più operativa. 

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x