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"I 10 condannati": a Cuneo sale la protesta, per difendere i grandi cedri dall'abbattimento

Una poesia racconta i "giganti" di piazza Europa. Oggi sul posto è attesa una troupe della Rai

"I 10 condannati": a Cuneo sale la protesta, per difendere i grandi cedri dall'abbattimento

I cedri di piazza Europa

Prosegue la protesta in Piazza Europa, nel cuore di Cuneo, dove dieci grandi cedri dell’Atlante sono destinati all’abbattimento nell’ambito del progetto di riqualificazione dello spazio approvato dall’Amministrazione comunale. Dopo la partecipata manifestazione di venerdì 20 febbraio, i cittadini contrari al taglio degli alberi tornano a mobilitarsi oggi, domenica 22 febbraio, per ribadire la loro ferma opposizione.

L’appuntamento è fissato per il pomeriggio, con un nuovo presidio che si annuncia numeroso. I manifestanti chiedono che venga rivisto il piano di intervento, sottolineando come i dieci cedrialberi secolari in ottima salute – rappresentino non solo un elemento paesaggistico di pregio, ma anche un patrimonio storico e identitario per la città. Secondo quanto riportato anche nella documentazione diffusa dai promotori della protesta, gli esemplari avrebbero una prospettiva di vita che potrebbe superare il mezzo millennio.

A dare ulteriore visibilità alla vicenda sarà la presenza, attesa intorno alle 15, di una troupe del Rai 3, che realizzerà un servizio sulla mobilitazione. Gli organizzatori invitano i cittadini a partecipare in massa per far sentire la propria voce anche a livello nazionale.

«Il progetto di riqualificazione voluto dall’Amministrazione comunale prevede un ridisegno complessivo della piazza – già piazza Minerva – realizzata nel 1970 con un giardino dalle forme geometriche e una fontana centrale, circondata da solide panchine in granito rosa ancora oggi perfettamente conservate – commentano i manifestanti –. La riqualificazione non dovrebbe passare attraverso la eliminazione degli alberi, considerati parte integrante dell’equilibrio architettonico e ambientale dello spazio».

Tra le iniziative di sensibilizzazione per opporsi al progetto c’è anche una poesia composta da Saverio Rosso, intitolata "I dieci condannati", che i promotori della protesta hanno diffuso. Un testo intenso e carico di immagini evocative, nel quale i cedri vengono descritti come "dieci maestosi guardiani" e "allegoriche cattedrali proiettate nel cielo", simboli di resilienza e identità collettiva. Nella spiegazione che accompagna la poesia si sottolinea come gli alberi, in ottima salute, siano destinati all’abbattimento nonostante il loro valore culturale ed ecospirituale.

La mobilitazione, dunque, non si ferma. In attesa del servizio televisivo e di eventuali sviluppi istituzionali, la piazza torna a essere teatro di confronto tra due visioni opposte di città: da un lato la spinta al rinnovamento urbano, dall’altro la difesa di un patrimonio verde che molti cittadini considerano irrinunciabile.

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