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23 Febbraio 2026 - 06:02
La Regione Piemonte continua a sostenere le attività di salvaguardia e potenziamento delle tartufaie naturali di tartufo bianco: le associazioni dei cercatori, anche in forma associata con soggetti pubblici o privati, i proprietari o gestori di terreni agricoli e forestali dove è presente questa “trifola” hanno tempo fino all’8 maggio per presentare la domanda di contributo prevista dal bando che dispone di una dotazione di 51.400 euro.
L’iniziativa rientra nell’attuazione della legge regionale n. 16/2008 “Norme in materia di raccolta e coltivazione dei tartufi e di valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale” e si pone un duplice obiettivo: da un lato migliorare e ripristinare il patrimonio ambientale delle tartufaie naturali già esistenti, contrastandone degrado e perdita di produttività; dall’altro promuovere occasioni di fruizione didattica e conoscitiva dell’ambiente tartufigeno, favorendo la diffusione delle conoscenze su un ecosistema dal forte valore culturale, naturalistico ed economico. Inoltre, si inserisce nel Programma triennale di valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale, in un percorso più ampio di promozione dei prodotti tipici piemontesi e delle filiere tradizionali e con particolare attenzione alle comunità e alle economie dei territori montani e collinari, dove il tartufo bianco rappresenta un elemento di identità, attrattività e competitività economica.
«Con questo bando rafforziamo l’impegno della Regione a tutela di un patrimonio unico, che coniuga gestione forestale, biodiversità, tradizione e sviluppo locale - commenta l’assessore regionale alle Foreste e Tartuficoltura Marco Gallo - Si tratta di un intervento che sostiene chi vive e valorizza le aree vocate del Piemonte, promuovendo pratiche di gestione sostenibile delle tartufaie naturali e favorendo iniziative che possano integrare tutela ambientale e valorizzazione economica, due elementi al centro della nostra strategia».
Per affrontare in modo condiviso le sfide legate alla sostenibilità ambientale, ai cambiamenti climatici alla qualità del prodotto e alla tutela del mercato è stata convocata per il prossimo 24 febbraio la Consulta per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno piemontese, momento di dialogo istituzionale con le associazioni dei trifolai, i rappresentanti del settore, gli enti territoriali e i soggetti coinvolti nella filiera.
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