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23 Febbraio 2026 - 11:05
Nella mattinata di sabato 21 febbraio, nell’ufficio del sindaco nel Palazzo comunale di Alba, il presidente di Apro Formazione Fulvio Baratella, il direttore Antonio Bosio ed il presidente della “Fondazione Don Gianolio”, Olindo Cervella, hanno consegnato al sindaco Alberto Gatto e all’assessore comunale ai Servizi sociali Donatella Croce, 100 gilet catarifrangenti.
I dispositivi sono stati immediatamente consegnati alla Caritas Diocesana Albese e alla Croce Rossa Italiana - Comitato di Alba OdV. Le due associazioni li distribuiranno ai numerosi giovani migranti presenti sul territorio che si spostano a piedi o con mezzi leggeri, spesso poco visibili e talvolta di fortuna, per raggiungere il luogo di lavoro o gli istituti di formazione. L’obiettivo è promuovere una maggiore sicurezza stradale e personale.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto che ha già visto la distribuzione di ulteriori 200 gilet ai corsisti adulti stranieri coinvolti nei percorsi formativi di Apro, dedicati all’apprendimento della lingua italiana, all’educazione alla cittadinanza, alla sicurezza e alla formazione professionalizzante. L’intervento è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Don Gianolio.
«La collaborazione con Caritas e Croce Rossa mira non solo a garantire un’ampia diffusione dei dispositivi a chi ne ha maggiore necessità, ma anche a rafforzare la sensibilizzazione sul tema della sicurezza, sia in ambito lavorativo sia nella mobilità quotidiana» sottolineano i promotori.
«Ringraziamo Apro Formazione e la Fondazione Don Gianolio per questo gesto concreto di attenzione verso una fascia di popolazione particolarmente esposta ai rischi legati alla mobilità quotidiana – dichiarano congiuntamente il sindaco Alberto Gatto e l’assessore comunale ai Servizi sociali Donatella Croce –. I giovani migranti che vivono e lavorano sul territorio albese rappresentano una risorsa per la nostra comunità e meritano condizioni di sicurezza adeguate, anche alla luce del tragico incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi nel cebano. La collaborazione con Caritas e Croce Rossa consente di intercettare in modo capillare i bisogni presenti sul territorio e di tradurre un gesto simbolico in un intervento realmente efficace. Iniziative come questa dimostrano quanto sia fondamentale il lavoro di rete tra istituzioni, enti formativi e realtà del volontariato per promuovere inclusione, responsabilità e cultura della sicurezza».
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