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Dai turni in fabbrica alla passerella: Micaela e il cinema, il sogno che prende forma

Dopo Miss Grand International, ha lavorato a una serie Sky e ora recita in un nuovo film: «A piccoli passi, io ci credo»

Dai turni in fabbrica alla passerella: Micaela e il cinema, il sogno che prende forma

Micaela Vietto

A volte i sogni nascono davanti ad uno specchio. Altre volte, invece, prendono forma tra il rumore delle macchine di una fabbrica, con il cuore che continua a battere forte per qualcosa di più grande. È la storia di Micaela Vietto, 31 anni, fariglianese, Miss Grand International Italia 2024, oggi tra le protagoniste della docu-serie La bellezza oltre lo specchio su Prime Video.

Una storia che parla di bellezza, ma soprattutto di determinazione, di impegno e di sacrifici.

Tra sogni e turni in fabbrica

Micaela non è solo una "miss". Dietro la fascia e i riflettori c’è una ragazza concreta, con i piedi ben piantati a terra, alla quale la vita purtroppo ha insegnato presto a rimboccarsi le maniche, a "fare da sé" e non piangersi addosso, ma a reagire, sempre a testa alta. Nella vita di tutti i giorni lavora come operaia alla Balocco. Un impiego che racconta molto di lei: umiltà, sacrificio, normalità.

Perché il sogno non le ha mai fatto perdere il contatto con la realtà.

Dopo anni di concorsi e passerelle, culminati nel titolo nazionale del 2024, Micaela ha deciso di mettersi in gioco in modo nuovo. Non più solo la bellezza da ammirare, ma un talento da costruire. Un percorso che oggi la vede protagonista di una docuserie che racconta cosa c’è davvero “oltre lo specchio”: insicurezze, ambizioni, cadute e rinascite.

I primi passi nel cinema

Il cinema, ora è il suo vero sogno. Custodito in silenzio, senza clamore, coltivato un passo alla volta.

Negli ultimi mesi qualcosa ha iniziato a muoversi. Poche settimane fa ha sostenuto un provino ed è stata selezionata per una piccola parte in un film ancora top secret. Possiamo svelare che alla regia ci sarà il toscano Duccio Chiarini, nome apprezzato nel panorama cinematografico italiano.

«Non so quando il film uscirà perché non conosco bene i tempi di realizzazione – racconta Micaela – ma iniziamo a girare proprio in queste settimane. Vi terrò sicuramente aggiornati sugli sviluppi».

Per lei non è la prima volta davanti alla macchina da presa. Qualche mese fa ha partecipato come comparsa fissa nella seconda stagione di Blocco 181, intitolata Gangs of Milano - Le nuove storie del Blocco, uscita lo scorso marzo su Sky e in streaming su NOW. Un’esperienza intensa, vissuta all’interno della gang di una delle protagoniste, che ha rappresentato il suo primissimo contatto concreto con un set strutturato.

E non finisce qui. In questi giorni le è stato proposto di partecipare a un altro film, ma le date coincidono con il progetto già avviato. Una rinuncia difficile, che però sa di scelta professionale, di serietà, di priorità.

“Io ci credo”

Non c’è arroganza nelle sue parole. Solo consapevolezza.

«A piccoli passi, un'esperienza dopo l'altra, mi piacerebbe molto entrare a far parte sempre più del mondo del cinema. Vedremo, so che è difficilissimo, la concorrenza è tantissima, ma io ci credo».

Ed è proprio quel “ci credo” che racconta tutto.

Racconta la ragazza di provincia che non ha mai smesso di sognare. Racconta la donna che timbra il cartellino e poi studia, prova, si mette in gioco. Racconta la bellezza che non si limita all’estetica, ma diventa perseveranza, fatica, ambizione.

Micaela Vietto oggi è sospesa tra due mondi: quello concreto e quello immaginato. Ma forse è proprio questo equilibrio la sua forza. Perché i sogni più veri non nascono dalla perfezione, ma dalla capacità di restare autentici mentre si prova a volare.

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