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24 Febbraio 2026 - 14:56
Nel corso del 2025, i due guardiaparco a tempo determinato sono stati finalmente stabilizzati, anche per fare fronte all’emergenza sanitaria della Peste suina africana (PSA) che interessa molti comuni del parco, soprattutto nella provincia alessandrina. Risultano attualmente in servizio quattro ufficiali di polizia giudiziaria e undici agenti.
Il servizio nelle cinque sedi dell’Ente-Parco - le due torinesi di Castagneto Po e di Moncalieri e le tre alessandrine di Morano sul Po, Casale Monferrato e Bosco Marengo - è stato svolto ogni giorno dell’anno articolato su diversi turni dal mattino fino alla notte.

Sul fronte delle attività di polizia giudiziaria, sono state inoltrate 10 notizie di reato alla Procura della Repubblica territorialmente competente per violazioni in materia di attività venatoria, danneggiamento di proprietà dell’Ente-Parco e soprattutto per abbandono di rifiuti.
Sono state elevate 20 sanzioni amministrative per attività fuoristrada, per infrazioni forestali o in materia di pesca e per violazioni delle misure di conservazione dei siti protetti.
L’ammontare totale delle sanzioni comminate ha superato gli 8.200 euro, a beneficio del bilancio dell’Ente-Parco o delle amministrazioni provinciali.
Anche nel 2025, i guardiaparco sono stati impegnati nelle attività di attuazione del piano di contenimento del cinghiale, per cui sono stati autorizzati 969 interventi mirati, che hanno consentito l’abbattimento di oltre 450 elementi.
Le catture non sarebbero state possibili senza il continuo e instancabile supporto degli oltre 90 operatori selezionati, e l’utilizzo dei 3 nuovi recinti mobili di cattura (tecnicamente denominati Pig brig).
Nel corso del 2025, oltre agli appostamenti serali e alla ricerca notturna con visori, è stato implementato l’utilizzo di recinti di cattura fissi e anche mobili.
Proprio l’utilizzo più incisivo dei nuovi sistemi di cattura, gestiti e foraggiati direttamente dai guardiaparco, ha consentito la cattura di oltre 140 cinghiali nelle aree protette in gestione sia di pianura che di collina.
I cinghiali abbattuti sono stati per la maggior parte conferiti agli operatori, ma oltre 20 capi sono anche stati venduti ai macelli convenzionati. Altri 78 animali abbattuti nelle “zone rosse”, cioè infette dalla Peste Suina Africana, sono invece stati avviati a distruzione, come da protocollo sanitario previsto dal servizio veterinario regionale.
Alcune guardie sono state impegnate nel controllo degli Ibis sacri, specie ornitica esotica invasiva per la quale è previsto il contenimento numerico: sono stati abbattuti oltre 160 capi.
Come si evince dai numeri, le attività di controllo e di presidio del territorio e il contenimento faunistico hanno occupato i guardiaparco quasi in modo esclusivo.

Tuttavia, il lavoro svolto non si riduce soltanto a questo ma anche a una miriade di attività non meno importanti che, stagionalmente impegnano tutta la vigilanza, talvolta congiuntamente ai tecnici, nell’attuazione delle funzioni istituzionali.
Come sempre, durante i mesi dell’autunno e dell’inverno, si svolgono i sopralluoghi e le attività di Sportello Forestale a servizio dei proprietari e degli utilizzatori dei boschi situati all’interno delle aree protette. Nel 2025 si contano oltre 65 uscite sul territorio finalizzate alla marcatura delle piante e al successivo controllo dei cantieri forestali, che, in oltre 60 casi, hanno portato anche a trasmettere le comunicazione di taglio alla Regione Piemonte.
Difficile quantificare, perché quasi quotidiani, i confronti sui progetti e i sopralluoghi congiunti con i tecnici dell’Ente-Parco per verificare le prescrizioni o il rispetto delle compensazioni ambientali, necessarie per la salvaguardia dei siti Rete Natura 2000 in gestione all’Ente.
Diverse giornate sono state dedicate a esaminare le revisioni in vista dell’aggiornamento del Piano d’Area del parco e a coadiuvare gli ittiologi nei campionamenti previsti nel Life Minnow.
Rientrano nell’attività del servizio anche le ricerche e i controlli faunistici e floristici delle specie protette oggetto di monitoraggio.

Alcune giornate di inanellamento dell’avifauna migratrice, il conteggio delle garzaie e dei cormorani sono attività peculiari di un parco fluviale come quello del Po piemontese.
Non si può evitare di citare la partecipazione del servizio vigilanza a innumerevoli eventi, incontri, serate divulgative, uscite e sopralluoghi spesso coordinati o in sinergia con il servizio promozione dell’Ente-Parco: Festival del cicloturismo, Puliamo il Mondo di Legambiente, giornate di raccolta rifiuti con associazione Plastic free, passeggiate botaniche, Festa dell’Albero e molti altri ancora...
I guardiaparco sono particolarmente riconoscenti per la preziosissima collaborazione e l’entusiasmo dei numerosi volontari, delle guide del parco e dei 6 operatori del Servizio Civile Universale: il monitoraggio del lupo, quello del cervo volante, nonché i censimenti dell’avifauna svernante (IWC) e quello delle gru (quasi 5000 uccelli svernanti nel parco nel 2025) non sarebbero stati possibili senza di loro!
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