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27 Febbraio 2026 - 15:30
Il tragico caso del piccolo Domenico ha lasciato un segno profondo nel nostro Paese, ma per quanto tragica questa vicenda non deve mettere in dubbio tutto l’istituto della donazione. Ancora di più in una regione come il Piemonte da sempre all’avanguardia in questo settore. E gli ultimi numeri lo confermano.
Il 2025 ha rappresentato un anno record per donazioni e trapianti in Piemonte. Le donazioni di organi hanno raggiunto il secondo miglior risultato di sempre e hanno permesso di realizzare 536 trapianti, risultato a pari merito con il 2023, ed in aumento dell’8% rispetto al 2024. L'AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, con 488 trapianti, risultato record, si conferma azienda leader a livello nazionale.
In attesa dei dati nazionali, che potranno confermarla al vertice di questa attività in Italia per la terza volta nell’ultimo triennio, Torino ribadisce la sua vocazione di capitale dei trapianti.
I dati dell’attività sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa presenti l’Assessore alla Sanità Federico Riboldi, il Coordinatore Regionale Donazioni e Prelievi di Organi e Tessuti Anna Guermani, il Coordinatore Regionale Trapianti Renato Romagnoli, ed il Direttore Sanitario dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino Lorenzo Angelone.
Malgrado l’impegno e i risultati della rete trapiantologica, sono ancora molti i pazienti che attendono di ricevere un organo nelle nostre liste: al 31 dicembre del 2025 se ne registravano 622 in attesa di trapianto di rene, 71 di fegato, 156 di cuore e 72 di polmone.
«Il Piemonte si conferma anche nel 2025 un punto di riferimento a livello nazionale ed europeo nel campo della donazione e dei trapianti. Questo straordinario traguardo deve spronarci a rafforzare il nostro impegno per raggiungere nuovi obiettivi di progresso. Un sincero ringraziamento va a tutti i professionisti, in particolare della Città della Salute e della Scienza di Torino e dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara. L’ultimo, ma più intenso, ringraziamento è rivolto ai donatori e alle loro famiglie, il cui altruismo ha reso possibile salvare tante vite umane» afferma l’assessore alla Sanità Federico Riboldi.
I donatori sono stati 172 (39,3 per milione di popolazione – pmp), il secondo miglior risultato di sempre. Nello scenario nazionale la nostra Regione si pone ancora una volta fra le migliori per procurement di organi. Tutti i programmi si sono consolidati. I donatori di organi con cuore battente (DBD) sono stati 132; il 30% di queste donazioni sono avvenute negli ospedali senza neurochirurgia, dimostrando che la donazione di organi può avvenire in ogni ospedale con Terapia Intensiva.
I donatori di organi a cuore fermo (DCD) sono stati 40, con un incremento del 42% rispetto al 2024; gli ospedali autorizzati ad eseguire questa forma di donazione molto complessa per tecnica e organizzazione sono il San Giovanni Bosco, le Molinette e Maria Vittoria di Torino, l’Ospedale di Alessandria, l’Ospedale di Cuneo, l’Ospedale di Novara, l’Ospedale di Rivoli e l’Ospedale di Savigliano; in queste strutture avvengono altresì i prelievi dei donatori identificati in numerosi ospedali della Rete (nel 2025 a Chivasso, CTO, Orbassano, Moncalieri). I donatori di cornee sono stati 1.217, dato che conferma i valori del 2024. Questa forma di donazione ha visto coinvolti anche gli ospedali privi di rianimazione, numerosi reparti di cure oncologiche e Hospice, per il forte valore consolatorio insito nella donazione. Le opposizioni alla donazione sono state al 26,6%.
Un ringraziamento è indispensabile ai responsabili dei programmi di trapianto e alle loro equipe mediche ed infermieristiche. Per la Città della Salute di Torino sono: Luigi Biancone per il trapianto di rene nell’adulto, Mauro Rinaldi per i trapianti di cuore e polmoni, Renato Romagnoli per i trapianti di fegato e di pancreas, Bruno Gianoglio per quello renale pediatrico e Carlo Pace Napoleone per il trapianto di cuore pediatrico. Per l’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, il responsabile del programma di trapianto renale è Vincenzo Cantaluppi.
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