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Repole presidente dei vescovi del Piemonte. Il vescovo di Mondovì Miragoli segretario regionale

Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta rinnovano la presidenza e, insieme all’Azione Cattolica, rilanciano la formazione dei giovani, la sinodalità e la collaborazione tra laici e presbiteri

Repole presidente dei vescovi del Piemonte. Il vescovo di Mondovì Miragoli segretario regionale

I vescovi della Regione Piemonte-Valle d’Aosta riuniti a Villa S. Pietro di Susa in sessione ordinaria il 3 e 4 marzo, hanno proceduto alle votazioni per il rinnovo della Presidenza, mercoledì 3 marzo 2026. Sono risultati eletti per il prossimo quinquennio: presidente: card. Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa; vice presidente: mons. Franco Lovignana, vescovo di Aosta; segretario: mons. Egidio Miragoli, vescovo di Mondovì.

Al centro della foto dei vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta: mons. Franco Lovignana (Aosta), alla sua sinistra il segretario mons. Egidio Miragoli (Mondovì), mons. Piero Delbosco (Cuneo -Fossano), dietro mons. Roberto Farinella (Biella), mons. Marco Brunetti (Alba), mons. Luigi Testore (Acqui), mons. Gianni Sacchi (Casale). Alla destra, il card. Roberto Repole (Torino e Susa), mons. Daniele Salera (Ivrea), mons. Marco Prastaro (Asti), mons. Alessandro Giraudo (Torino), mons. Marco Arnolfo (Vercelli) e mons. Cristiano Bodo (Saluzzo). Due giorni di lavoro iniziati, dopo la preghiera, con il confronto con i vertici dell’Azione cattolica, presidente e assistente ecclesiatico.

L’incontro e la riflessione con i vertici nazionali e regionali di AC

All’incontro con i vescovi della Cep c’erano il presidente nazionale di AC, Giuseppe Notarstefano e l’assistente ecclesiastico generale mons. Claudio Giuliodori. Con loro anche il delegato regionale Matteo Massaia e l’assistente regionale don Vittorio Gatti. Nel suo intervento, Notarstefano ha richiamato l’identità dell’Azione Cattolica come scelta religiosa che pone al centro la formazione della vita cristiana e l’annuncio del Vangelo. “L’Associazione – ha sottolineato – è chiamata a definirsi non solo per ciò che fa, ma per chi è. Una realtà ecclesiale che vive dentro una rete di relazioni, aperta al pluralismo e capace di collaborazione, in stile sinodale e nella corresponsabilità tra laici e presbiteri”.

La forte mobilità del mondo giovanile

È stata evidenziata la condizione di forte mobilità che caratterizza oggi il mondo giovanile e universitario, spesso segnato dalla difficoltà di costruire legami stabili. In questo contesto, l’Associazione può offrire spazi di relazioni autentiche e comunità significative. Il radicamento cristiano non è anzitutto geografico, ma fondato sulla qualità delle relazioni. Anche per questo è emersa l’esigenza di pensare forme associative capaci di sostenere la missione della diocesi nel suo insieme, non solo nelle singole parrocchie.

Le parole di mons. Giuliodori

Mons. Giuliodori ha richiamato l’importanza di una formazione solida e integrale. Capace di sostenere la maturazione spirituale, umana ed ecclesiale dei laici. Accompagnando in particolare giovani e universitari nella responsabilità culturale e sociale. L’Azione Cattolica ha avuto un ruolo significativo nel percorso sinodale ed è ora chiamata a collaborare alla piena recezione degli orientamenti che emergeranno dall’Assemblea della CEI del prossimo maggio.

La riflessione dei Vescovi

Nel confronto, i vescovi hanno riconosciuto il contributo formativo dell’Azione Cattolica e il suo radicamento nelle Chiese locali. È stato sottolineato in particolare il valore dell’ACR e della formazione degli educatori, così come il modello concreto di collaborazione tra presbiteri e laici che l’Associazione offre alle diocesi.

Tra le sfide condivise sono emerse: la frattura nella trasmissione della fede alle nuove generazioni. La necessità di intercettare i giovani anche in contesti segnati da mobilità e frammentazione. Il ripensamento del rapporto tra territorio e appartenenza ecclesiale. La collaborazione tra Associazioni e realtà ecclesiali diverse e infine l’esigenza di offrire esperienze comunitarie autentiche e un annuncio esplicito del Vangelo.

L’incontro ha confermato la volontà di proseguire il cammino di collaborazione a servizio della missione della Chiesa nelle diocesi del Piemonte e Valle d’Aosta, in continuità con l’appuntamento dello scorso anno nella medesima sede.

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