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Il prezzo dei carburanti alle stelle: la Guardia di Finanza intensifica i controlli

Lungo tutta la filiera distributiva per analizzare l’andamento dei valori e combattere l’evasione

Il prezzo dei carburanti alle stelle: la Guardia di Finanza intensifica i controlli

Controlli della Guardia di Finanza ai distributori di carburante

La terribile guerra in Medio Oriente oltre a tenere il mondo con il fiato sospeso porta con se anche conseguente economiche. Un blocco prolungato dello stretto di Hormuz porterà inevitabile ad un aumento del prezzo del petrolio verso i 150 euro al barile con uno shock per tutta l’economia mondiale. Il primo segno tangibile per i cittadini si vede nel rincaro dei carburanti, che negli ultimi giorni ha già registrato aumenti evidenti anche nel Cuneese e nel Monregalese.

Aumenti dovuti ai timori del conflitto, ma all’orizzonte esiste anche il rischio della speculazione. Alla luce delle significative tensioni sui prezzi dei prodotti energetici registrati negli ultimi giorni la Guardia di Finanza, su indicazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha rafforzato il presidio di legalità lungo l'intera filiera dei carburanti.

L’intensificazione dell’attività di controllo, che si inserisce nell’ambito delle più ampie funzioni di polizia economico-finanziaria, risponde alla primaria esigenza di prevenire ogni forma di distorsione che possa recare pregiudizio ai consumatori e alterare il corretto funzionamento del mercato sottolinea la Guardia di Finanza.

Gli interventi saranno finalizzati, da un lato, a verificare l’osservanza delle norme in materia di trasparenza e pubblicità dei prezzi al consumo, dall’altro, ad analizzare l’andamento dei valori di mercato dei prodotti energetici, in tutte le fasi di commercializzazione, anche allo scopo di far emergere eventuali accordi anticoncorrenziali.

Al contempo, tenuto conto che rapide oscillazioni dei prezzi al consumo possono alimentare il rischio di maggior ricorso a canali illeciti di approvvigionamento, sarà intensificato il controllo economico del territorio al fine di far emergere eventuali condotte di evasione o di frode, realizzate attraverso la immissione in consumo di prodotti energetici sottratti al regime impositivo, la falsa classificazione merceologica dei carburanti e la irregolarità nella circolazione e tracciabilità dei prodotti.

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