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11 Marzo 2026 - 11:07
La Val Bormida avrà uno studio epidemiologico, con dati che saranno resi pubblici e oggetto di confronto con il cittadini tramite un tavolo permanente con Arpal e Asl, come stabilito da una mozione e un ordine del giorno condivisi da maggioranza e opposizione nel corso della seduta del Consiglio regionale del 10 marzo. A dare impulso al documento condiviso sono stati una mozione del Movimento 5 Stelle e due ordini del giorno di Partito Democratico e Avs su richieste del territorio valbormidese.
A questo risultato si è arrivati dopo un confronto in aula che ha comportato alcune modifiche alla mozione dei 5Stelle e ha riunito i due odg di Pd e Avs in un unico documento.
Pur esistendo studi epidemiologici sul territorio valbormidese - in passato sede di industrie chimiche come Acna (con il sito di Cengio dichiarato Sito di Interesse Nazionale) ma anche Montedison o 3M - si tratta comunque di studi datati. Uno di questi, realizzato nel 2018 si basava sui tassi di mortalità e di ricovero ricavati da dati del 2012-2013. Ora verrà realizzato uno studio scientifico aggiornato e documentato, con un'analisi dell'andamento storico delle patologie più frequenti e l'indice di mortalità, risalendo alle cause.
«Questa mozione non nasce da un approccio ideologico né da contrapposizione pregiudiziale sul ciclo dei rifiuti – ha detto Stefano Giordano dei 5Stelle –. Gli studi attualmente in uso, pur importanti, non coprono l'ultimo decennio e non restituiscono una fotografia aggiornata sullo stato di salute della Val Bormida».
Per PD e Avs la questione prescinde dall'eventuale realizzazione di un termovalorizzatore . «Chiedo di fare un esercizio di onestà intellettuale – ha detto Roberto Arboscello (Pd) – e sgomberare il campo dalla discussione sul termovalorizzatore e su chi c'era prima. Credo che il fine ultimo sia produrre un atto che possa essere idi grande utilità territorio della Val Bormida e dei valbormidesi».
«Dal punto di vista sanitario – ha spiegato l'assessore alla Sanità Massimo Nicolò – possiamo portare avanti l'indagine sanitaria, a prescindere da qualsiasi altra speculazione».
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