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11 Marzo 2026 - 12:54
Una vera pioggia di risorse per Langhe, Monregalese e Cebano. Sono circa 14 milioni di euro i fondi destinati a questi territori nell’ambito degli accordi di programma dei Fondi di Sviluppo e Coesione approvati dalla Giunta della Regione Piemonte, che complessivamente mettono in campo 105 milioni di euro per 805 Comuni piemontesi per quasi 900 progetti, di cui una quarantina già portati a termine.

Il primo appuntamento del tour regionale si è svolto al teatro Marenco di Ceva, dove si sono ritrovati oltre cento sindaci e amministratori locali, guidati dal presidente della Provincia, Luca Robaldo, per la firma degli accordi territoriali alla presenza del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e degli assessori Vignale e Gallo.

I primi cittadini hanno sfilato sul palco per la firma alla presenza del governatore Cirio.

Gli accordi riguardano 24 Aree Territoriali Omogenee (ATO) e permettono di dare piena attuazione ai fondi destinati allo sviluppo locale. Gran parte dei progetti finanziati è stata avviata con il bando “Aree omogenee” e molti interventi risultano già completati nel 2025, mentre altri sono in corso o pronti per essere cantierizzati.
A ospitare il primo incontro è stata proprio Ceva, che per un giorno è diventata punto di riferimento per amministratori e istituzioni locali.

«È un onore per Ceva ospitare questo momento così importante per il territorio – ha evidenziato il sindaco Fabio Mottinelli –. Accogliere nella nostra città oltre cento sindaci, nell’ambito degli accordi territoriali promossi dalla Regione Piemonte, rappresenta un segnale significativo di attenzione e di collaborazione tra le amministrazioni locali. Si tratta di un percorso che riguarda tutti i territori e che punta a rafforzare il lavoro condiviso tra i Comuni».
Le risorse finanziano una vasta gamma di interventi pensati direttamente con le amministrazioni locali.
«Con queste risorse diamo risposte ai territori e finanziamo interventi strategici per le nostre comunità – ha spiegato il presidente Cirio –. In questi anni abbiamo concentrato la nostra programmazione utilizzando le risorse disponibili, a partire dai fondi europei, per le necessità dei Comuni, con progetti su misura costruiti insieme alle comunità locali, portando avanti un grande lavoro di trasformazione di un Piemonte che sta cambiando e che investe sul futuro».
Sulla stessa linea l’assessore Gian Luca Vignale, che ha sottolineato il metodo adottato per distribuire le risorse: «Il metodo con il quale sono stati stanziati i Fondi di Sviluppo e Coesione ha consentito ai Comuni di utilizzare le risorse per le priorità delle loro comunità con un’ampia gamma di possibilità. Dalla rigenerazione urbana alla salute, dall’istruzione al welfare».
Grazie a un iter semplificato, come detto, alcune opere sono già state realizzate a poco più di un anno dall’avvio della programmazione, mentre altre sono in fase avanzata di progettazione o pronte a partire con i cantieri.

Nel complesso, i Fondi di Sviluppo e Coesione destinano 105 milioni di euro al territorio piemontese: 100 milioni ai Comuni e 5 milioni di premialità per le strategie di area.
Sono stati finanziati 841 progetti, di cui 53 sovracomunali. La parte più consistente riguarda la riqualificazione urbana, con 603 interventi tra infrastrutture turistiche, recupero di edifici pubblici, manutenzione di strade e piazze e creazione di nuove aree attrezzate.
Gli altri progetti si distribuiscono tra trasporti e mobilità (60), energia (36), cultura (51), ambiente e risorse naturali (36), istruzione e formazione (16), welfare e salute (36) e digitalizzazione e competitività (3).
Per i territori del sud della provincia di Cuneo l’investimento è significativo.
All’area delle Langhe (Terre di Langa e Monferrato insieme) sono destinati 8 milioni di euro, mentre il Monregalese potrà contare su oltre 4 milioni. Al Cebano e alla Val Tanaro arrivano invece quasi 2 milioni e mezzo.
Risorse che hanno permesso e permetteranno di sostenere numerosi interventi locali, con l’obiettivo di migliorare spazi pubblici, servizi e infrastrutture e rafforzare la qualità della vita nei piccoli centri.
Un investimento che, come sottolineato durante l’incontro di Ceva, punta a consolidare la coesione tra i territori e a costruire uno sviluppo più equilibrato per tutto il Piemonte.
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