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Ex studenti e prof in visita guidata... nella scuola da demolire

Il trasloco del "Baruffi" slitta a Pasqua

Ex studenti e prof in visita guidata... nella scuola da demolire

Sguardi emozionati, mani che tremolano, occhi quasi lucidi. Come se fosse... il primo giorno di scuola. E invece, è uno degli ultimi giorni: della scuola, si intende. Fra qualche settimana, l'Istituto "Baruffi" di Mondovì verrà demolito. Raso al suolo. 

E quelli che oggi si sono aggirati fra aule e corridoi non erano studentima ex alunni o prof. I primi partecipanti alle visite guidate della Provincia.

Effetto amarcord? Forse sì. La nostalgia dei tempi giovanili. Quando “andare a scuola” non voleva dire solo sorbirsi la lezione della materia più antipatica, o rischiare l’interrogazione col peggiore dei prof. Ma anche altro: il rapporto coi compagni e le compagne di classe, esperienze di crescita, magari una cotta nata fra i banchi.

Sia come sia: fatto sta che è quasi incredibile (ma vero) il fatto che l’iniziativa delle “visite guidate” alla scuola da demolire sia andata sold-out in pochissimo tempo. Le prime visite si sono svolte questa mattina, sabato 14 marzo.

Una scuola da demolire e traslocare nella nuova sede

«Una legge del 2017 ha imposto a tutte le Amministrazioni una serie di verifiche sismiche sulle strutture pubbliche, Scuole comprese - ha spiegato il sindaco di Mondovì e presidente della Provincia, Luca Robaldo -. Gli interventi sul "Baruffi" non sono mai mancati, ma le risorse della Provincia sono sempre meno». 

Fra qualche settimana, tutti gli studenti traslocheranno da via Tortora (sede attuale) nella nuova sede che si sta costruendo in via Polveriera.

Il consigliere provinciale Pietro Danna: «Dal punto di vista sismico, questa struttura aveva parametri negativi. Abbiamo presentato un progetto al PNRR e abbiamo vinto il bando, ottenendo quasi 10 milioni di euro, che poi sono diventati 12 grazie a un finanziamento per la riqualificazione energetica».


«Venite a dire "addio" alla vostra vecchia scuola»

L’iniziativa, in sé, era bizzarra ma simpatica. Fra qualche settimana cominceranno i lavori di demolizione che raderanno al suolo l’edificio di via Tortora del “Baruffi” (costruito negli anni ‘70) dopo che gli studenti si saranno tutti trasferiti nella nuova sede alla “Polveriera”.

Allo scopo di “dare l’addio” alla scuola che in quasi 50 anni ha diplomato migliaia di geometri e ragionieri, la Provincia di Cuneo ha pensato a una “visita guidata”, dedicata soprattutto agli ex studenti: per vedere un’ultima volta le aule, gli spazi e i corridoi che hanno rappresentato un luogo di studio, di formazione o di lavoro... ma anche di crescita, di amicizia.

Inutile girarci attorno: l’effetto-nostalgia funziona sempre, soprattutto sulle generazioni di età un po’ più avanzata. È come guardare le vecchie foto di classe, rivedere quei volti di (20? 30? 40?) anni prima e riportare a galla tutti gli aneddoti: le amicizie nate, quelle rimaste e quelle perse, il voto che ci ha cambiato la media di tutto l’anno, la figuraccia che ancora oggi ci portiamo dietro.

O – perché no? – il bacio rubato nel corridoio (o quello che non è mai arrivato), la litigata, le emozioni del “primo giorno” in cui si metteva piede in quell’Istituto, le urla e i salti di gioia nell’ultimo giorno dell’ultimo anno. E l’esame di Maturità: l’attesa, l’interrogazione, il verdetto sui tabelloni. Insomma: ce ne sono, di ricordi, legati alla Scuola superiore.

“Tutto esaurito”

In attesa dell’altra simpatica iniziativa, sempre molto “amarcord”, di potersi accaparrare uno storico mattone dell’edificio (il ricavato delle vendite andrebbe alla Fondazione Ospedali), era stata aperta anche un pagina di prenotazione sul sito Eventbrite.

Ed è andata esaurita in un tempo rapidissimo. Roba da grande festival – ovviamente non si parla di numeri enormi (qualche centinaio di posti in tutto), ma la rapidità con cui è stata esaurita fa invidia ai concerti delle rockstar (non ci risulta, però, che qualcuno stia... rivendendo i biglietti sulle piattaforme “da bagarini”). La Provincia di Cuneo sta ragionando sulla possibilità di allargare l’iniziativa. Se e quando, per ora, è ancora da capire.

Il trasloco slitta a Pasqua

Il trasloco del “Baruffi”, atteso da tempo (nei primi giorni del 2026 si parlava addirittura di fine febbraio), slitterà probabilmente alla settimana “di Pasqua” tra marzo e aprile.

Le lezioni si terranno ininterrottamente nella sede di via Tortora fino al 27 marzo e il trasferimento nella nuova Scuola della “Polveriera” dovrebbe avvenire nella settimana seguente. Non sono invece stati ancora definiti i tempi per lo spostamento delle classi dei Licei da piazza IV Novembre, che dovrebbero affiancarsi a quelle del “Baruffi”.

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