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In ricordo di Ezio Alberione: un mondo di cinema e cultura torna a rivivere nei 700 libri donati alla biblioteca

Vent'anni dalla scomparsa di Ezio Alberione: la biblioteca di Chiusa di Pesio accoglie i suoi 700 volumi tra donazione, commemorazioni e una lettura scenica

In ricordo di Ezio Alberione: un mondo di cinema e cultura torna a rivivere nei 700 libri donati alla biblioteca

La sorella di Ezio Alberione, Maria Grazia

Vent'anni senza Ezio Alberione. Era la notte del 1 aprile 2006 quando il giovane critico cinematografico, saggista chiusano concludeva il proprio cammino terreno, a soli 41 anni, improvvisamente. Un grave lutto per tutta la comunità accademia oltre che per la cittadinanza di Chiusa di Pesio.

Intellettuale e critico cinematografico di vaglia, Alberione aveva saputo diventare un nome significativo della critica cinematografica italiana e un formidabile animatore culturale. La Biblioteca di Chiusa di Pesio oggi porta il suo nome e non poteva esserci omaggio più significativo dato il ruolo che questo luogo, attualmente gestito da Fabio Dutto, svolge per il paese, spazio di incontri culturali e iniziative varie. A vent'anni dalla scomparsa di Alberione il Comune di Milano ha voluto dedicargli una targa, davanti al Centro Culturale San Fedele di cui è stato a lungo animatore. Anche Chiusa di Pesio ha voluto celebrarlo con una giornata a lui dedicata. Nella mattinata di sabato 14 marzo la Biblioteca ha aperto le porte per accogliere la cittadinanza e i familiari di Ezio, per inaugurare con una cerimonia il fondo che da oggi porta il suo nome. La famiglia ha infatti deciso di donare alla Biblioteca i 700 libri che costituivano la libreria personale dello studioso. Testi specifici, di critica letteraria, cinematografica, saggi accademici. Testi fondamentali e significativi che potranno rappresentare un capitale per i chiusani e che rappresentano un modo per far vivere ancora il mondo di Ezio. Da oggi la Biblioteca sarà la casa dei suoi libri e quindi del suo mondo di immagini e parole.

«Da parte mia accogliere questi libri è un modo per avvicinarmi ulterioremnte alla figura di Ezio, che non ho avuto modo di conoscere di persona – commenta il bibliotecario Fabio Dutto – grazie alla famiglia Alberione e a tutti gli amici e familiari che sono presenti».

All'inaugurazione, tra le autorità, erano presenti anche il presidente dell'Ente Parco Alpi Marittime Armando Erbì e il sindaco di Pianfei, Marco Turco. 

«Un articolo del 2016 dello Iulm lo descriveva come persona gentile, appassionata, ironica e uno dei più grandi animatori culturali di Milano – ha detto la vicesindaca Daniela Giordanengo – è riuscito a incidere profondamente in uno scenario culturale così importante, nonostante provenisse dalla provincia. È una figura che rappresenta un grande esempio e un'ispirazione per tanti ragazzi che vengono dalla nostra realtà».

In rappresentanza della famiglia, erano presenti la sorella Maria Grazia e il fratello Guido, che hanno inaugurato il fondo rimuovendo simbolicamente il drappo tricolore allestito tra le librerie. «Abbiamo deciso di fare questa donazione perché ci piaceva l'idea di rendere questo patrimonio di cultura disponibile a tutti. Sono libri specifici, di nicchia, ma da oggi saranno nella biblioteca che porta il nome di Ezio. Lui è stato un grande animatore, fin dagli anni in cui partecipava all'Estate Ragazzi di Chiusa di Pesio. Ha dedicato grande parte della sua vita al Centro Culturale San Fedele ed era un interlocutore aperto al dialogo con tutti»

La giornata per Ezio Alberione è proseguita alle 16.30 presso la Sala Mucciarelli della sede del Parco: è tornato a rivivere uno dei suoi testi teatrali per una coinvolgente lettura scenica di "Anche le caffettiere vanno in paradiso". Il pomeriggio si è aperto con l'intervento del sindaco di Chiusa di Pesio, Claudio Baudino.

EZIO ALBERIONE
(1965-2006), giornalista e critico cinematografico, ha tenuto corsi presso le Università Iulm e Cattolica di Milano, si è occupato della programmazione cinematografica del Centro Culturale San Fedele di Milano, è stato direttore responsabile della rivista di cinema duellanti (ex duel), ha collaborato con Radiotre e Radio Popolare, ha scritto per Ciak, Rolling Stone, Max, Panoramiche-panoramiques. Tra le sue monografie: Incubi e meraviglie. Il cinema di Steven Spielberg (2002), Stanley Kubrick. Arancia meccanica (2005). Ha curato il volume Di cosa parliamo quando parliamo di cinema (1997) e ha collaborato alla Storia del cinema italiano e alla Garzantina Cinema. Ha scritto saggi su Bresson, Welles, Disney, Truffaut, Philibert, De Sica, Nichetti e su Fabrizio De André. Autore di testi teatrali e video, ha co-sceneggiato il film La destinazione di Piero Sanna (2003). Per la Triennale di Milano ha collaborato alla realizzazione delle mostre Gli occhiali presi sul serio, Asfalto: il carattere della città, Dreams. I sogni degli italiani in 50 anni di pubblicità televisiva e all’antologica su Gaetano Pesce.

 

 

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