Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Una nuova fase per l'unione montana: più forza, più risorse e uno sguardo al futuro

Unione montana del Mondolè: rinnovo decennale, nuova segretaria Stefania Caviglia e concorsi per rafforzare settore tecnico e finanziario in vista di possibili allargamenti

Una nuova fase per l'unione montana: più forza, più risorse e uno sguardo al futuro

È una fase di significativo cambiamento per l’Unione Montana del Mondolè: è stato completato in questi giorni il “giro” di adesioni nei Consigli comunali dei vari paesi che compongono l’Ente: alla scadenza, era infatti necessario siglare il rinnovo, per 10 anni, dell’adesione. Un ulteriore decennio di vita per una realtà, che ha in corso un significativo processo di riorganizzazione interna. Da poco è in carica la nuova segretaria, Stefania Caviglia, e sono stati banditi due concorsi, finalizzati all’assunzione di due unità dipendenti, da destinarsi a settore tecnico e finanziario, che saranno finalmente in carico all’Unione Montana, consentendo quindi una maggiore operatività. Uno dei problemi storici delle Unioni montane, infatti, è sempre stato quello di dover “dipendere” dalle risorse assunte dai vari Comuni, sottraendo tempo al lavoro nei Municipi per provvedere alle necessità generali.

«Questo ci consentirà di avere un’organizzazione più efficiente e più efficace, portando avanti progetti e partecipando a bandi con beneficio finanziario per tutti i Comuni dell’Unione – spiega il presidente Adriano Bertolino –. E, in futuro, ci consentirebbe anche di gestire meglio l’eventuale allargamento ad altri Comuni».


Da tempo infatti al centro del dibattito sul territorio c’è l’organizzazione delle aggregazioni di Comuni con la necessità di riformare un modello che negli anni ha evidenziato grossi limiti: la Regione Piemonte ha in cantiere una nuova legge che cambierebbe l’assetto delle attuali Unioni di Comuni, legandole ad aree omogenee ben precise. Anche in questo senso, sono state attivate interlocuzioni tra i sindaci del Monregalese per tornare a un modello di Unione Montana più allargato e più simile alla vecchia Comunità montana. L’Unione del Mondolè può rappresentare un naturale punto di riferimento a cui guardare, dopo la chiusura delle Unioni Valli Monregalesi e Monte Regale.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x