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“Miserere mei, Deus”: concerto spirituale di Quaresima

Il tempo penitenziale verso Pasqua. Appuntamento con la “Cappella Musicale S. Pio V” a Carassone

“Miserere mei, Deus”: concerto spirituale di Quaresima

Il tempo quaresimale, da sempre per la Chiesa di Roma e tutto il mondo cristiano, è un periodo austero, di penitenza, di digiuno ed infine anche di speranza e attesa. L’aspetto liturgico si intensifica con le pratiche devozionali come il solenne rito della “Via Crucis”.

La musica dunque, che da sempre eleva l’uomo alla preghiera, si tinge di timbri e colori tipici della “penitenza”: il nero dei paramenti di un tempo, segno profondo del lutto, il viola di oggi che ricorda la morte, il momento del profondo perdono di Dio. Dunque l’apparato musicale, a partire dalle musiche più profonde, in tonalità minori, tipiche dello stato umano del “Dolore” ruotano intorno alle preghiere di supplica. Ne è il caso emblematico del Salmo 50, che Davide, l’unto di Dio, compose per il suo grande pentimento, implorazione a Dio di una misericordia che non può essere negata. Un salmo dunque di grande bellezza, di umiltà profonda dell’uomo che ha peccato.

Da sempre i compositori ne hanno creato mirabili pagine con il linguaggio dei suoni. È il caso dei “Miserere” presenti nello splendido e ben conservato Archivio musicale della Cattedrale di Mondovì. La storia della Cappella Musicale già presente nel 1590 fa sì che possiamo ammirare manoscritti di fattura mirabile e riproporre in chiave moderna pagine di musica ma anche di storia dei riti.

Proprio venerdì 20 marzo alle 21 nella stupenda cornice della parrocchiale di Carassone, la Cappella Musicale S. Pio V nella direzione del maestro Valter Preve accompagnati dall’Ensemble strumentale della stessa, proporrà in prima versione moderna due “Miserere” dei compositori G. Craveri e L. Lanfranchi entrambi maestri di cappella presenti a Mondovì nel 1700.

Il “Miserere” di Gioachino Craveri con l’organico tipico delle sue composizioni, ossia due violini, basso continuo, soli e coro a quattro voci, ha partitura solenne, a tratti operistica dove le voci si esprimono in maniera virtuosistica, a tratti la massa corale si fonde in armonie possenti.

In ultimo il “Miserere” del compositore saluzzese Lanfranchi dove compaiono, come in molte altre sue opere, i flauti. Tant’è che in questo breve ma solenne e virtuoso “Salmo 50” fanno da corona il suono cupo dei corni, un orpello di suoni smaglianti. Nella dicitura “Largo” si apre a tratti cadenzati quasi a guisa di marcia o camminamento lento e penitente. Partitura di grande interesse musicale, trascritta da Lorenzo Preve, su cui gli esecutori mirano a ravvivare il desiderio di poter riacquistare il gusto settecentesco di tale composizione e riportare al pubblico di oggi sonorità di un tempo.

Farà da corona l’esecuzione della più antica Messa quaresimale presente in archivio. La Messa a quattro voci del primo maestro di Cappella nonché nobile sacerdote monregalese: don Luigi Donato Badino. Messa austera con accompagnamento di clavicembalo e (l’organo taceva in tempo di Quaresima) violoncello. Dunque un appuntamento da non perdere per il suo significato artistico e spirituale.

I protagonisti delle esecuzioni

Concerto spirituale “Miserere mei Deus”: violino I Luca Constantino; violino II Anna Peano; violoncello Leonardo Lia; flauto I Maurizio Davico; flauto II Matteo Bertolino; corno I Marco Tosello; corno II Roberto Colombano; cembalo/organo Bruno Manassero. Soprano Elisabetta Vago; contralto Elena Basso; tenore don Roberto Fontana; basso Paolo Monge. Maestro di Cappella Valter Preve.

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