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20 Marzo 2026 - 09:25
Giacomo Leopardi (alias il giovane studente Filippo) intervistato ieri sera a Carrù
A Carrù oggi vince la poesia, ma anche la fantasia, l'arte e l'immaginazione. Il paese cambia simbolicamente nome e diventa “Carranati”, fondendo Carrù e Recanati per accogliere Giacomo Leopardi, protagonista dell’originale iniziativa culturale organizzata dalle scuole cittadine al via proprio oggi, venerdì 20 marzo.
Dopo la partecipata serata di ieri al teatro “Vacchetti”, entra nel vivo il progetto che coinvolge studenti, insegnanti e cittadini in un viaggio tra i versi leopardiani, trasformati in immagini, installazioni e performance.
Ieri sera, sul palco del cinema teatro, è andata in scena una divertente e partecipata “intervista impossibile” al poeta, interpretato da Filippo della classe III Media dell'"Oderda-Perotti" di Carrù. Leopardi si racconta tra le celebri “sudate carte”, le fatiche dello studio e i dolori, ma anche con un lato più ironico e quotidiano: la passione per gelati, confetti e fritti, e l’odio dichiarato per la minestra. Non mancano i fuoriprogramma, come la “donzelletta che vien dalla campagna” alla ricerca del suo “passero solitario” volato via da qualche parte in paese.
L’iniziativa entra ora nel momento più atteso con l’inaugurazione della mostra diffusa, prevista oggi intorno alle ore 11.30 in piazza Caduti. Per una settimana il centro storico si trasforma in un percorso artistico dedicato a Leopardi, con 16 quadri e tre installazioni ispirate alle sue poesie, realizzate dagli studenti.
Il progetto poesia, che torna anche quest’anno come tradizione della scuola, coinvolge le classi III B e III C della scuola secondaria di primo grado, guidate dalle insegnanti Alessandra Badaracco e Valeria Giachino, affiancate da Rachele Basso e Veronica Cuniberti. Collaborano anche le classi quinte della scuola primaria di Carrù con le insegnanti Lorenza Slotta ed Emanuela Montagni.
Gli studenti, che scelgono di chiamarsi “Quelli del sabato all’infinito”, reinterpretano i versi leopardiani attraverso collage digitali e cartacei, assemblando opere d’arte, fotografie e creazioni grafiche.
Il percorso è pensato per essere accessibile a tutti. Le liriche sono disponibili anche in braille, grazie al supporto dell’Unione ciechi italiana di Cuneo, mentre l’audioguida è proposta anche in lingua dei segni italiana, registrata con la collaborazione di alcune volontarie.
A presentare l’iniziativa è anche un curioso comunicato scritto nello stile del poeta:
«Con animo colmo di quella mesta dolcezza – si legge – io, Giacomo Leopardi, verrò verso le vostre colline, dove l’aria m’è detta pura e i cuori semplici e schietti. A Carrù giungerò per osservare, dialogare e, foss’anche, comporre qualche nuovo idillio. Voglio sperare che la mia visita vi sia gradita non per vana fama, ma per sincero desiderio di comunione d’anime pensose».
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