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28 Marzo 2026 - 12:32
immagine di repertorio
Non solo autostrade: il caro-carburante torna a colpire con forza anche sulla rete ordinaria, e il Piemonte finisce sotto i riflettori. Secondo l’ultima mappatura del Codacons, il gasolio al servito ha superato in diversi impianti la soglia record dei 2,7 euro al litro. E tra i casi più eclatanti spicca proprio la provincia di Cuneo e il Cebano.
Il dato che colpisce di più riguarda Priola: l'impianto lungo la Statale 28, ha raggiunto quota 2,749 euro al litro, il secondo prezzo più alto a livello nazionale. Un livello che supera persino molti listini autostradali e che fotografa una situazione sempre più critica anche nelle aree locali.
Peggio si registra solo in Toscana, dove a Prato (via Marconi) ha toccato i 2,763 euro al litro, mentre al terzo posto si piazza Milano (via Correggio) con 2,745 euro/litro.
Il dato sorprendente evidenziato dal Codacons è proprio questo: i picchi non si registrano sulle autostrade, tradizionalmente più care, ma sulla rete ordinaria. Sulle grandi arterie, infatti, i prezzi restano (per ora) più contenuti: sulla A21 Torino-Piacenza il gasolio servito ha raggiunto i 2,609 euro/litro, mentre la benzina più cara si trova sulla A1 Milano-Napoli a 2,349 euro/litro.
Una dinamica che ribalta le abitudini degli automobilisti e che rende ancora più importante confrontare i prezzi prima di fare rifornimento.
C’è poi un’ulteriore incognita: non tutti gli impianti aggiornano tempestivamente i listini al Mimit. Questo significa che i prezzi reali potrebbero essere anche superiori rispetto a quelli rilevati.

Per contrastare il caro-carburante, il Codacons ha diffuso una guida pratica con alcune regole semplici ma efficaci:
Piccoli accorgimenti che, sommati, possono portare a un risparmio fino al 25%. In un contesto di prezzi sempre più instabili, il caso cuneese diventa emblematico: fare il pieno non conviene, ma regna l'incertezza del domani.
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