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Dopo il caldo di oggi, torna il gelo di notte: temperature minime fino a -5 gradi

Attese anche nuove raffiche di vento, per effetto dell'arrivo di una perturbazione dal nord Europa

Dopo il caldo di oggi, torna il gelo di notte: temperature minime fino a -5 gradi

Cascina Rubina, Poirino, 27 marzo. Attivazione dei sistemi antibrina per limitare i danni causati dalle gelate tardive. Foto da Andrea Vuolo

L’inizio della settimana si apre con un nuovo peggioramento delle condizioni meteo sul Piemonte. Secondo quanto comunicato oggi, lunedì 30 marzo, dal meteorologo Andrea Vuolo, l’arrivo di una perturbazione dal Nord Europa riporterà vento intenso e un brusco calo delle temperature, con conseguenze dirette soprattutto per il comparto agricolo.

La discesa della perturbazione lungo il bordo orientale dell’anticiclone in rinforzo sulla Penisola Iberica favorirà condizioni di foehn tra il pomeriggio-sera di lunedì e gran parte di martedì.

Il vento si farà sentire con intensità significativa:

  • 50-70 km/h su pianure e colline
  • 90-100 km/h sugli sbocchi vallivi
  • 100-130 km/h sulle alte valli alpine, con possibili picchi superiori sui crinali

Le aree più esposte saranno le Alpi e le pianure settentrionali ed orientali, mentre il cielo si presenterà irregolarmente nuvoloso, con velature e addensamenti più consistenti lungo i confini alpini.

Il foehn potrebbe inoltre protrarsi a tratti fino a giovedì o venerdì su Alpi e zone pedemontane, mantenendo condizioni secche ma ventilate.

Dopo un temporaneo rialzo delle temperature nella giornata di lunedì, con massime fino a 18-20°C in pianura, è atteso un rapido cambio di scenario.

Tra martedì e mercoledì:

  • ingresso di aria più fredda di origine artico-marittima
  • temperature diurne in calo, con massime non oltre 11-14°C

Il dato più critico riguarda però le temperature minime, previste in forte diminuzione al termine dell’episodio di foehn.

Tra le notti di mercoledì e giovedì:

  • valori diffusamente sotto lo zero su pianure e fondovalle
  • punte fino a -3/-5°C nelle aree più fredde

Le zone maggiormente a rischio includono:

  • basso Torinese
  • Astigiano
  • pianure del Cuneese
  • fondovalle di Monferrato, Langhe e Roero

Questo nuovo episodio di freddo arriva in un momento particolarmente delicato: la piena fase di fioritura di molte colture tipiche del basso Piemonte.

Le gelate tardive rappresentano una minaccia concreta per:

  • vigneti
  • frutteti (pesche, albicocche, ciliegi)
  • coltivazioni orticole precoci

Le temperature sottozero, soprattutto se accompagnate da cielo sereno e assenza di vento nelle ore notturne, possono causare danni irreversibili ai germogli e ai fiori, compromettendo la produzione stagionale.

La settimana proseguirà con condizioni ancora dinamiche:

  • ventilazione a tratti sostenuta
  • alternanza tra schiarite e passaggi nuvolosi
  • rischio persistente di escursioni termiche marcate

Il quadro delineato da Andrea Vuolo evidenzia dunque una fase tipicamente primaverile ma insidiosa, dove vento e gelo tardivo tornano protagonisti, mettendo nuovamente alla prova il territorio e l’agricoltura piemontese.

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