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05 Aprile 2026 - 19:25
La Regione Piemonte ha accolto con soddisfazione la firma apposta a Roma da Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia e Silicon Box sull' accordo di sviluppo che fa entrare nel vivo l' investimento della multinazionale di Singapore a Novara per produrre microchip e tecnologie legate ai semiconduttori.
«Con la firma dell' Accordo di sviluppo da parte di Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia e Silicon Box entra nel vivo l'investimento della multinazionale di Singapore a Novara per produrre microchip e tecnologie di chiplet integration, advanced packaging e testing - dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio - L'arrivo di Silicon Box in Piemonte, con un investimento da 3,4 miliardi di euro e oltre 1600 posti di lavoro, è la conferma della grande attrattività del nostro territorio e del prezioso lavoro di squadra che abbiamo fatto tutti insieme per portare qui il più grande investimento dell'azienda in Europa per la produzione di semiconduttori in Italia. Rappresenta un passaggio di valore strategico per il Piemonte e per l'intero sistema industriale nazionale perché attiva un progetto che rafforza la competitività europea nella microelettronica, consolida il ruolo del nostro territorio quale piattaforma attrattiva per i grandi player globali e si inserisce pienamente nella nostra strategia di sviluppo delle filiere ad alta tecnologia, con ricadute rilevanti in termini di occupazione qualificata, innovazione e crescita delle piccole e medie imprese dell'indotto. Già nella giornata di oggi ho avuto una riunione tramite call con il sindaco Canelli, che è anche commissario per la realizzazione dell'intervento, per fare il punto sui prossimi passi, proseguono infatti i tavoli di lavoro a supporto dell'azienda e con i progettisti per l' avvio dei cantieri nei prossimi mesi».
L'investimento di Silicon Box «rafforzerà la sicurezza dell'approvvigionamento, la resilienza e l'autonomia tecnologica dell'Europa nel settore dei semiconduttori e si inserisce pienamente nella strategia europea del Chips Act, che punta a raddoppiare la quota di mercato globale dell'UE entro il 2030, dal 10 ad almeno il 20%, nonché nella strategia italiana per la microelettronica, che prevede risorse per 4 miliardi di euro per attrarre grandi investimenti e rafforzare la ricerca industriale avanzata - sottolinea la Regione. A pieno regime l'impianto potrà generare circa 1.600 nuovi posti di lavoro diretti, a cui si aggiungeranno quelli indiretti per la costruzione della fabbrica e per le forniture e la logistica ad essa collegate».
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