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Tra tradizione popolare e grande letteratura: il viaggio teatrale dei Commedianti Niellesi

Una compagnia che rinnova il teatro dialettale di Niella Tanaro: dieci anni di spettacoli in dialetto e non, tournée e riconoscimenti

Tra tradizione popolare e grande letteratura: il viaggio teatrale dei Commedianti Niellesi

È una delle realtà più significative del tessuto associazionistico di Niella Tanaro, tra arte e letteratura, riempiono le serate dei niellesi con proposte teatrali e spettacoli. Oltre alle rappresentazioni della compagnia infatti i “Commedianti Niellesi” organizzano una serie di appuntamenti, con spettacoli dialettali e non e talvolta anche con incursioni tra teatro e musica. Proposte per tutti i gusti e per tutti i pubblici, sul palco della Polivalente.

 

I Commedianti Niellesi hanno compiuto l’anno scorso dieci anni di attività, ma in realtà l’esperienza teatrale niellese è più longeva. La compagnia infatti nasce dalle ceneri di un precedente sodalizio, che aveva furoreggiato negli anni Settanta ed Ottanta. Un’esperienza che si era esaurita da sé. Alcuni dei protagonisti di quella storia hanno scelto di mettersi in gioco con nuove leve, aderendo alla chiamata di Mario Paolino: è nato così questo secondo atto, che prosegue ancora oggi, con tante risate e tanti successi.

Il primo spettacolo messo in scena è stato un classico del teatro dialettale piemontese: “Finestre sul Po”, classico anche di Erminio Macario prima e Giorgio Molino poi. Da allora, solo la pandemia ha potuto fermare l’attività dei Commedianti, che ogni anno hanno proposto al loro pubblico un titolo diverso. “Achille Ciabotto medico condotto”, “Il Curà di Rocabrusà”, “Antonio Pautasso”, “Vin, tosi e vey piset”, “Sarto per Signora” fino al più recente exploit: “La Locandéra” (libero adattamento in dialetto della commedia del Goldoni), titolo apprezzatissimo e di grande successo (particolare la “trovata” del regista Mario Rossetti di dividere la parte di Mirandolina in tre distinte attrici a seconda dello stato d’animo della stessa e riuscendo ad amalgamare perfettamente la scena).

Per dare continuità alla compagnia è stato anche tentato un vivaio giovanile, con la realizzazione della commedia “La città abbandonata” di Italo Calvino, esperimento però che non ha avuto seguito.

«Tutte le nostre commedie sono state e saranno replicate, mediamente, una ventina di volte nel circondario delle province di Cuneo, Torino e Savona – ricorda Paolino – La compagnia dispone di una sala teatro con capienza di 99 persone di proprietà comunale situata nell’area sportiva di Via Lesegno ed è dotata del necessario per poter recitare in luoghi diversi con dotazione di tutto il necessario». Il gruppo può vantare diversi premi: Rassegna 2019 al Teatro comunale di Moncalieri: primo premio a Anna Bertolino come miglior attrice non protagonista nella commedia “Il Curà di Rocabrusà”; Rassegna teatro Toselli di Cuneo 2023 : primo premio miglior attore protagonista a Mario Barra nella commedia “Sarto per Signora”.

Rassegna teatro Toselli di Cuneo 2024 : primo premio miglior attore protagonista a Mario Barra e regia a Mario Rossetti, primo ,premio attrici non protagoniste ad Irene Occelli e Cristina Basso nella commedia “La Locandèra”. Premi Macario Uilt 2025 : presentando in concorso “La Locandèra” è stato assegnato il primo premio come miglior attore protagonista (Mario Barra), Migliori attrici protagoniste (Carla Manuello, Giovanna Angioletta, Marina Maia interpreti di Mirandolina) e Premio speciale UIL con la motivazione del miglior dialetto piemontese. Il gruppo è composto da una quindicina di attori che, a seconda degli impegni, si alternano sul palco, con la direzione del regista Mario Rossetti di Mondovì che orchestra tutte le prove nella nostra sala comunale e da tecnici e manovalanze varie per i suoni, luci, spostamenti.

Il Consiglio direttivo è formato dal presidente Mario Paolino e dai consiglieri Carla Manuello (segretaria), Marco Bertoglio (tecnico luci e suoni), Ilaria Garelli, Mario Barra, Irene Occelli. «Il nostro scopo resta quello di dare nuova vitalità al teatro dialettale, superando le classiche “storie di paese” e cercando nuovi spunti interessanti ed attuali, senza perdere lo spirito goliardico – conclude il presidente Paolino – dobbiamo ringraziare    Mario Rossetti che, negli ultimi anni, ci dirige con regie attente e precise che ci hanno portati ad essere apprezzati sul vasto territorio Piemontese ed a lui diamo il merito maggiore alla nostra crescita nella recitazione che sarà sempre all’insegna del sano divertimento».

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